Finisce in Parlamento il caso dei due autisti delle autolinee Crognaletti, alla guida del pullman Flixbus per Barcellona, fermati e chiusi in cella per ore dopo i controlli della gendarmeria alla frontiera francese. La deputata M5s jesina Martina Parisse sta preparando una interrogazione.
«Un normalissimo viaggio di linea in bus si è trasformato in un incubo per i viaggiatori e soprattutto per due onesti lavoratori di una rinomata azienda di autotrasporti – commenta la deputata – Trattenere per oltre due ore al posto di blocco un bus dopo i giusti controlli di rito al casello del confine italo-francese, impedire il ritorno alla normalità di viaggio dei passeggeri, interferendo nello svolgimento della tratta contemplata dal foglio di viaggio Flixbus, non è accettabile. E non è accettabile il trattamento surreale e da incubo kafkiano riservato ai due autisti condotti prima negli uffici aeroportuali dalla polizia di frontiera, poi fermati per – sembra, ma stiamo approfondendo – presunto “favoreggiamento dell’immigrazione clandestina” giustificato dalla presenza a bordo di passeggeri non in regola con i visti. I due conducenti sono stati trattati come criminali, perquisiti, reclusi, isolati di fatto, senza poter comunicare con nessuno» continua la deputata.
«E’ nostro dovere come parlamentari, quindi, svolgere tutto quanto sarà in nostro potere per denunciare tale violazione di diritti fondamentali della persona anche di natura sovranazionale, a tacer del pregiudizio economico e di discredito commerciale arrecato all’azienda di autolinee» conclude Martina Parisse.
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