Nasce “Treia per il cambiamento”
«Un nuovo metodo di fare politica»

L'EX VICESINDACO Edi Castellani è il presidente del movimento, nato anche in vista delle prossime elezioni amministrative
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Edi Castellani

 

“Treia per il Cambiamento”. E’ questo il nome del comitato nato circa un mese e fa e presieduto dall’ex vicesindaco della città Edi Castellani.  Due gli obiettivi importanti che muovono il gruppo: il primo è stimolare l’interesse alla politica del territorio, anche attraverso l’informazione, soprattutto rivolta ai giovani, mentre il secondo è la proposta di un “metodo politico nuovo per Treia” , soprattutto in vista delle prossime elezioni amministrative. «Negli ultimi anni – spiega il comitato – è cresciuto sempre più un senso di sfiducia soprattutto nei confronti della politica amministrativa, dove si attua il metodo “a voce sola”. Anche nella nostra città, la visione di molti, ha fatto aumentare questo senso di sfiducia nei confronti della politica amministrativa comunale, diventando per qualcuno, quasi una rassegnazione, a metodi oramai “cronicizzati”. E’ anche per questo motivo che suggeriamo oltre alla partecipazione, anche il coraggio per proporre e portare avanti un nuovo metodo di fare politica , iniziando con il dire basta a questa modalità, in cui la politica si occupa troppo di se stessa e poco degli altri. Lamentarsi non darà nessun risultato, impegnarsi e seguirla da vicino rappresenta invece il vero cambiamento. Infatti, solo vivendo a pieno il presente, i giovani possono sperare in una politica ed a un futuro migliore». Negli ultimi mesi Treia ha attraversato una profonda crisi: prima con l’uscita di scena del sindaco Franco Capponi, per via della condanna nel processo sulle spese facili in Regione; poi il siluramento del suo ex vice Edi Castellani da parte della maggioranza e il successivo commissariamento.

IMG-20190205-WA0000-650x488Lunedì 4 febbraio il comitato ha organizzato un incontro, allargato a cittadini interessati, durante il quale Edi Castellani ha esposto il quadro generale dell’attuale situazione della città di Treia, e la descrizione dettagliata dei progetti fino al momento del commissariamento. La realizzazione dei poli scolastici e la proposta di verifica della vulnerabilità sismica dei plessi attualmente utilizzati, in aspettativa della realizzazione delle nuove scuole. Gli interventi di ricostruzione e recupero delle opere pubbliche danneggiate dal sisma, come il il palazzo comunale, con la possibile delocalizzazione di alcuni uffici, (uffici strategici)e l’intervento di recupero del santuario del Santissimo Crocifisso. Un altro tema è stato quello delle politiche a favore del centro storico. «Il primo passo è considerare il centro storico come centro/cuore di tutto il territorio», ha ribadito spesso la Castellani. Un centro storico da riqualificare nella visione del comitato, ma soprattutto da valorizzare attraverso strategie condivise fra tutti i cittadini, anche delle frazioni , in quanto “biglietto da visita”e luogo tangibile ed identitario di tutti. «Rendere vivo il centro – spiega il comitato – significa anche far sopravvivere gli esercizi commerciali». Molte le proposte raccolte , già implementate con i suggerimenti arrivati dopo l’incontro, attraverso l’ascolto di altri cittadini. Altra situazione molto discussa dai presenti è stata quella relativa all’ente Disfida del Bracciale, da tempo poco chiara, i cittadini iniziano a preoccuparsi per la prossima Disfida del Bracciale e concordano con il comitato di dover far chiarezza anche per l’avvicinarsi del prossimo evento, dato che alcune voci danno per dimesso il presidente. «Non risolvere quanto prima i problemi relativi all’ente, e farli arrivare fino a giugno, a dopo le elezioni – spiega il comitato – sarebbe veramente grave, anche qui il dibattito è aperto ed aspetta risposte definitive». Il tema in chiusura dell’incontro è stato Villa “La Quiete”e la possibile organizzazione del complesso storico. Alla fine della serata il portavoce del comitato ha ribadito che per «prevenire il rischio di ripetere per la terza volta un commissariamento del Comune, è necessario un “nuovo metodo amministrativo”, soprattutto che rispetti l’etica, quindi privo di prevaricazioni, utile a creare un legame diretto con i cittadini, perso da tempo e da recuperare al più presto, utile anche per risolvere le questioni primarie ed importanti che si andranno ad affrontate in breve». Il comitato “Treia per il Cambiamento” si diceaperto alla partecipazione di tutti i cittadini e al dialogo con altri gruppi politici che condividono gli stessi principi e attuano la stessa forma di dialogo, trasparente e condivisa, in modo di costituire , attraverso un unione di forze, un’alternativa a radicati “metodi politici”, anche in prospettiva delle prossime elezioni amministrative.



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