Decreto sicurezza, Arrigoni a Ceriscioli:
«Ricorso strumentale, risolva i problemi»

POLEMICA - Il senatore leghista replica al governatore che intende presentare rivolgersi alla Corte costituzionale: «Disperato tentativo di trovare una bandiera ideologica a cui aggrapparsi. Sono inutili e costose spese legali»
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Il senatore Paolo Arrigoni

 

«Invece di occuparsi dei problemi che affliggono le Marche, dalla mancata ricostruzione al problema occupazionale, fino alle difficoltà di accesso al credito delle piccole e medie imprese e ad un Pil regionale che vede le Marche in terzultima posizione in Italia, Ceriscioli e la sua maggioranza preferiscono usare i soldi dei cittadini per inutili e costose spese legali per un ricorso strumentale alla Corte Costituzionale». Il campo di battaglia è il Decreto sicurezza, la replica arriva dal senatore leghista Paolo Arrigoni (responsabile Marche del Carroccio) dopo che il governatore Luca Ceriscioli ha annunciato che la Regione valuterà un ricorso contro il decreto. «È sconcertante constatare come l’unico pensiero del centrosinistra e degli esponenti del Pd sia ormai rivolto esclusivamente agli immigrati irregolari – dice Arrigoni -, e ovviamente anche Ceriscioli ha deciso di unirsi a quel gruppo di governatori in drammatica crisi di consenso che intendono fare ricorso al Decreto sicurezza nel disperato tentativo di trovare una bandiera ideologica a cui aggrapparsi per nascondere la loro inconsistenza e il loro smarrimento politico. Per difendere questa battaglia di partito Ceriscioli non esita a mentire spudoratamente sull’assistenza sanitaria ma se avesse letto il Decreto saprebbe innanzitutto che i richiedenti asilo continueranno a beneficiare degli stessi servizi di accoglienza e di assistenza, delle cure mediche e dei servizi scolastici per i minori. Il Pd – prosegue il senatore -, è proprio allergico ai temi del rigore e della sicurezza, tanto da averci lasciato in dote la presenza di almeno 700mila presunti profughi, in maggioranza clandestini. Grazie all’azione del ministro Salvini quest’anno sono arrivate in Italia solamente 21mila persone: sono numeri che finalmente potranno permettere una seria politica di rimpatri per la quale sono stati stanziati nuovi fondi, consentendo al nostro Paese di tornare alla normalità dopo una lunga gestione scellerata dell’immigrazione targata Pd e di cui tutti ne paghiamo le conseguenze». Arrigoni ricorda infine che «il Presidente della Repubblica, garante della nostra Costituzione, a inizio dicembre ha firmato il Decreto che, oltre ad una gestione più attenta e rigorosa dell’immigrazione, prevede anche nuove norme per una più efficace lotta alla mafia e tante misure sulla sicurezza che gli italiani aspettavano».

Decreto sicurezza, Ceriscioli: «Assistenza sanitaria per tutti, valutiamo ricorso a Corte costituzionale»



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