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«La Regione ha evaso il 2% di pratiche,
nemmeno con la bacchetta magica
si rimedia a 2 anni di nulla del Pd»

SISMA - Il responsabile regionale della Lega, Paolo Arrigoni, replica all'assessore Angelo Sciapichetti sulla proroga dei contratti negli Usr: «Abbiamo mantenuto fino al 2020 struttura del Commissario, uffici speciali regionali e i 700 tecnici con contratto a tempo determinato. Per il resto poche decine di unità per le quali si perfezionerà a giorni il rinnovo»
lunedì 7 Gennaio 2019 - Ore 21:00 - caricamento letture
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Paolo Arrigoni

 

«L’assessore regionale Angelo Sciapichetti ci accusa di mancata tempestività sulle convenzioni del personale che lavora per il terremoto dicendo che rallenterà la ricostruzione. Difficile che i cittadini notino la differenza visto che in due anni la regione Marche ha evaso solo il 2% delle pratiche». Paolo Arrigoni, senatore e responsabile per le Marche della Lega, replica così alle accuse dell’assessore Sciapichetti che ha puntato il dito contro il governo per aver delegato i rinnovi contrattuali alla Finanziaria, approvata il 30 dicembre. Un tempismo che, secondo l’assessore, ha messo in crisi il personale con 113 dipendenti in meno negli uffici per la ricostruzione. «Sciapichetti lo ignora o ha voglia di emulare il suo presidente Ceriscioli? La sua uscita fa il paio con la gaffe sulla mancanza della norma sulle macerie che non era stato in grado di leggere nella legge di bilancio. Sciapichetti pretendeva dal Governo attuale quella bacchetta magica che non basterebbe per rimediare a due anni di nulla targati Pd e conditi da ripartizione di poltrone e risorse – prosegue Arrigoni -. Perché non ammette che, nonostante il Governo fosse alle prese con il rischio di procedura di infrazione da parte dell’Europa, ha investito ingenti risorse sul terremoto e rinnovato i contratti in deroga al decreto dignità per garantire servizi ed evitare perdita di know how?». Arrigoni mostra perplessità anche verso l’utilizzo di personale reclutato da parte delle agenzie di lavoro interinale da parte dell’Usr: «È questo il modo di affrontare la ricostruzione? Cambiando personale ogni tot mesi? Senza contare che la norma esclude la possibilità di utilizzare questa forma di lavoro flessibile nell’ambito della struttura straordinaria. Sarà per questo che stanno temporeggiando? Come promesso – conclude Arrigoni -, abbiamo puntato a garantire la ricostruzione anche dal punto di vista della gestione – aggiunge Arrigoni – Sono stati prorogati fino al 2020 la struttura del Commissario, gli Uffici Speciali regionali ed i 700 tecnici con contratto a tempo determinato che si occupano delle pratiche della ricostruzione privata e pubblica presso i comuni del cratere. Sciapichetti ci dimostri che tutto questo è inutile a fronte di poche decine di unità per le quali si perfezionerà a giorni la proroga».

Ricostruzione, 113 dipendenti in meno: «Il ritardo della Finanziaria ha impedito i rinnovi per tempo»



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