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In centro arriva Vere Italie,
il meglio della cucina marchigiana

MACERATA - Nel palazzo dell'ex Quattro Porte il nuovo locale della famiglia Parcaroli, dedicato alle eccellenze enogastronomiche del nostro territorio. Per visitarlo in anteprima durante la serata di presentazione di giovedì 13 dicembre alle 21 sono disponibili 200 posti a registrazione gratuita
mercoledì 5 Dicembre 2018 - Ore 17:23 - caricamento letture
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Stefano Parcaroli

 

di Marco Ribechi (foto di Fabio Falcioni)

Tutto pronto per l’inaugurazione di Vere Italie. Aprirà i battenti il 15 dicembre alle 12,30 il nuovo locale nel centro storico di Macerata e promette di rivoluzionare le esperienze enogastronomiche dei propri clienti. Oltre trecento metri quadrati in via Crescimbeni, nello spazio dell’ex club Le Quattro Porte, completamente dedicati alle Marche e alla sua cultura culinaria. Tutto quello che verrà preparato, servito e venduto sarà infatti di rigorosa provenienza territoriale, dalle birre fatte appositamente con l’acqua dei Sibillini dal birrificio Maltenano, ai vini, oltre 100 etichette regionali, alle materie prime come grano, olio, carne e formaggi. Per visitarlo in anteprima durante la serata di presentazione di giovedì 13 dicembre alle 21 sono disponibili 200 posti a registrazione gratuita tramite App o  sito, le registrazioni partiranno sabato prossimo.

I rappresentanti di alcune delle aziende marchigiane che saranno presenti nel locale

A lanciarsi nell’avventura è un imprenditore locale molto conosciuto, Stefano Parcaroli, proprietario della Med Store. «La nostra proposta parte dall’idea che l’Italia non può essere ridotta a un unico catalogo – spiega Parcaroli – ci sono invece tante Italie che insieme compongono il nostro bellissimo Paese. Vogliamo riscoprirle e approfondirle nella loro veridicità, ecco il motivo del nome del brand. Abbiamo 10 principi guida, la qualità, la consapevolezza, la tipicità, l’autenticità, la cultura, la bellezza, il progresso, l’accoglienza, la tecnologia e l’esperienza che vogliamo offrire ai nostri clienti». Il locale sarà aperto per pranzo, per la pausa caffè, per l’aperitivo e per la cena. «C’è poi lo spazio open bar – continua Parcaroli – che va dalla cena fino a notte inoltrata durante il quale saranno presentate solo bottiglie italiane, anche per i cocktail. C’è poi lo spazio che abbiamo chiamato Giardino d’inverno, ovvero una veranda a vetri scorrevoli, riscaldata in inverno. Dalle vecchie stalle invece abbiamo ricavato la nostra fornitissima cantina».

La presentazione di Vere Italie

Il locale sorge nel palazzo Floriani Carradori del ‘500 e sono stati rispettati tutti i vincoli della sovrintendenza mirati alla valorizzazione del patrimonio storico. I menù saranno presentati su Ipad che offriranno anche contenuti multimediali per approfondire la conoscenza dei produttori e degli ingredienti. Inoltre grande attenzione sarà data alle famiglie sia con menù dedicati ai bambini sia con contenuti multimediali divisi per fasce d’età. Il locale sarà anche attento alle esigenze dei disabili. «Il nostro desiderio è che diventi un luogo aperto ai maceratesi – conclude Parcaroli – per incontrarsi ma anche per far crescere la cultura del territorio». Sia per quanto riguarda le aziende che hanno contribuito alla realizzazione degli spazi, sia per tutti i fornitori la scelta è caduta esclusivamente su realtà marchigiane. Lo staff è attualmente composto da 16 professionisti tra cui un sommelier e una gastronoma per riscoprire i sapori autentici della tradizione. Carne e verdura saranno protagoniste insieme a erbe spontanee e presidi Slow Food come la mela rosa dei Sibillini, la cipolla di Suasa e la fava di Fratte Rosa. Si potranno gustare le tradizionali carni povere come piccione e coniglio oppure prodotti simbolo delle Marche come “Vincisgrassi ieri e oggi”, i “cardi gobbi” o zuppa di legumi del Piceno con aggiunte di specialità antiche come la roveja.

L’assessore Stefania Monteverde

Per il comune l’assessore e vicesindaco Stefania Monteverde: «Sono felice di questa apertura perché è un progetto culturale a tutti gli effetti – spiega Monteverde – abbiamo un palazzo del ‘500 che recupera vigore, la storia imprenditoriale di una famiglia che ha deciso di investire sul territorio, la storia culturale di un paesaggio e di una produzione che riguarda tutta la provincia e la regione. Il locale parla di Macerata ma anche di Camerino, di Civitanova, dei monti Sibillini, un po’ come succede con la mostra di Lorenzo Lotto si crea una comunità di persone. Per tutte queste ragioni è una imprenditorialità intelligente con una visione culturale, una prospettiva di sviluppo per la città e per il territorio».

 

Sandro Parcaroli



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