Nuovo polo scolastico,
il comitato annuncia battaglia

SAN GINESIO - Per riportare le scuole nel centro cittadino i componenti sono pronti ad andare avanti da soli, senza il supporto del Comune. Esito negativo per l'incontro di sabato con sindaco e amministratori
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Tutto fermo per il nuovo polo scolastico che dovrebbe sorgere nel centro storico di San Ginesio secondo l’ordinanza del commissario straordinario per la ricostruzione e bloccato per un vincolo della Soprintendenza. A muoversi allora è il Comitato nato in difesa del polo scolastico. «Non ammettiamo che un vincolo della Soprintendenza comprometta irrimediabilmente il futuro nostro e del nostro paese – scrive il Comitato –. Siamo pronti ad ogni azione per difendere il Polo scolastico nel centro storico, su cui per due anni hanno lavorato le istituzioni a tutti i livelli e che ora sembra compromesso, nonostante le varie modifiche e le aperture manifestate in questi mesi da Soprintendenza, Ufficio commissariale, amministrazioni. La politica non può esimersi dall’ascolto di una comunità paralizzata e in forte difficoltà a causa di un sisma, e non può amplificare gli effetti già devastanti che San Ginesio ha dovuto e deve affrontare». Sulla questione del polo il Comitato scrive di aver avuto una con il sindaco Giuliano Ciabocco e i consiglieri di maggioranza, il Comitato in difesa del Polo scolastico nel centro storico di San Ginesio, ha deciso di intraprendere una battaglia in difesa delle scuole così come pensate nel progetto dell’ordinanza commissariale 14, con o senza amministrazione al suo fianco. «Riuscire a trovare una soluzione per superare il vincolo della Soprintendenza è l’unica strada che può condurre la nostra comunità ad avere scuole sicure entro un tempo accettabile – continua il Comitato –. Ogni altra soluzione ci incastrerebbe in iter lunghi anche diversi anni, anni che il nostro paese non ha. Senza scuole, senza una comunità studentesca e docente che torni a vivere il centro storico come accadeva prima del terremoto, San Ginesio si spegnerà lentamente. È un delitto decretare scientemente la fine di un paese con una tradizione storica, culturale, educativa tra le più antiche e prestigiose d’Italia». Per evitare che la cittadina muoia «siamo pronti a lottare con ogni mezzo perché i politici e tutti gli attori coinvolti in questa storia incredibile si spendano per una soluzione subito. Oppure ciascuno sarà chiamato a rispondere per non aver speso fino all’ultima forza, fino all’ultima possibilità, per restituire a una comunità viva, che ha già affrontato il terremoto più forte degli ultimi trecento anni, le sue scuole. E la politica a tutti i livelli avrà fallito totalmente» conclude il Comitato. Lo scorso sabato l’ultima tappa della vicenda quando nella sala consiliare del Comune il Comitato e tanti residenti hanno proposto a sindaco e amministratori di convocare un consiglio comunale straordinario che deliberasse congiuntamente la difesa del Polo scolastico così come nell’ordinanza commissariale. Ma la proposta non è stata accolta, dice il Comitato.



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