Inchiesta sui furbetti del Cas,
denunciate 50 persone:
300mila euro di contributi illegittimi

SISMA - I carabinieri hanno eseguito accertamenti sulle pratiche sospette relative al contributo di autonoma sistemazione a Tolentino, Urbisaglia, Colmurano, Cingoli e Pieve Torina. Si trattava di case utilizzate per le vacanze o dichiarate danneggiate ma ancora abitate. I titolari sono finiti nei guai per falsità ideologica e indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato. Multe per 17mila euro, restituzione delle somme e sequestri preventivi
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Una casa danneggiata a Pieve Torina

 

Scoperti 50 furbetti che intascavano il contributo per il sisma senza averne diritto. Avrebbero ottenuto 300mila euro per il Cas (contributo di autonoma sistemazione). A scoprirlo i carabinieri della Compagnia di Macerata, di Tolentino e di Camerino che hanno avviato indagini, coordinate dalla procura di Macerata, che sono iniziate dai primi mesi del 2017. Per capire se qualcuno otteneva indebitamente denaro destinato a chi ha perso la casa per i terremoti del 2016 per pagare l’affitto di una nuova abitazione, i militari hanno incrociato diversi controlli. Da una parte si sono occupati di svolgere servizi di osservazione, a questi hanno incrociato i consumi di luce e acqua. Non bastasse sono andati a controllare i dati Inps relativi alle attività lavorative svolte dalle persone sottoposte a controllo, quelli sulle polizze assicurative dell’auto, accertamenti nelle Asur, dai medici di famiglia, e sul traffico telefonico dei cellulari. Incrociando questi dati è venuto fuori che 50 persone ottenevano il contributo per l’autonoma sistemazione per stare in case che usavano in realtà come seconde abitazioni e solo per passarci le vacanze o qualche breve periodo. Altri invece continuavano ad abitare in case che erano state dichiarate inagibili. I furbetti sono stati individuati in cinque comuni: Tolentino, Urbisaglia, Cingoli, Colmurano e Pieve Torina. I militari hanno accertato che il denaro ottenuto circa 300mila euro. In seguito alle indagini i 50 furbetti sono stati denunciati per i reati di indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato e falsità ideologica commessa da privano. Oltre alla denuncia le multe ammontano a oltre 17mila euro, il contributo è stato sospeso e sono stati sequestrati 23.100 euro con decreti di sequestro preventivo.



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