Obbligo vaccinale per i nidi,
il Consiglio regionale vota sì

SANITA' - Passata a maggioranza la proposta di legge per mantenere l'obbligatorietà per i bambini fino a 3 anni. Contrari Lega e M5s. Il governatore Ceriscioli: «Una scelta di civiltà»
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Il Consiglio regionale

 

Obbligo vaccinale già dall’anno in corso per i bambini fino a 3 anni che i genitori vogliano iscrivere al nido. Il Consiglio regionale ha votato sì alla proposta di legge che va nella direzione opposta alle intenzioni del governo, che sta cercando invece di prorogare l’obbligo in Senato per modificare la legge Lorenzin. Voto favorevole anche di Forza Italia. «Una scelta di civiltà», è stato il commento a caldo del governatore Luca Ceriscioli. Il presidente del Consiglio regionale Antonio Mastrovincenzo aggiunge: «Sono molto soddisfatto per l’affermazione di un principio di civiltà. Vale a dire assicurare nella regione Marche l’effettiva tutela della salute dei nostri figli, grazie anche alla vaccinazione che, come dichiarato dall’Oms, rappresenta la più importante scoperta medica da parte dell’uomo». Contrari Lega e Movimento 5 stelle. «Questo Pd – commenta il consigliere del M5s Romina Pergolesi -, si sta affrettando ad escludere dei bimbi dai nidi senza motivazioni oggettive a supporto ma solo per una “ripicca” politica nei confronti dell’operato del Governo e del Parlamento, espressione della volontà degli italiani. Un atteggiamento irresponsabile ed ipocrita quello della maggioranza, che, incapace di gestire i propri servizi, impone l’obbligo ai cittadini. Il calo delle coperture vaccinali è dovuto alla carenza dei finanziamenti, da parte della regione, alla farmacovigilanza regionale. Le Marche sono un fanalino di coda a livello nazionale rispetto le altre regioni che hanno investito maggiormente nel sistema di vigilanza. Hanno bocciato tutti i miei emendamenti a tutela della salute e dei diritti dei bimbi, della pubblicazione dei dati e di una più puntuale vigilanza delle reazioni avverse nella nostra regione, non c’è da meravigliarsi se poi i marchigiani non si fidano più di loro e non li vogliono come rappresentanti». Il collega Gianni Maggi aggiunge: «I partiti che a marzo i marchigiani non hanno votato si uniscono per rafforzare la maggioranza in Regione e imporre una linea politica che non è più condivisa dagli elettori». Critica anche la Lega. «Come al solito, la giunta Ceriscioli muove un paio di pedine e se ne infischia della partita. Sulle vaccinazioni la chiarezza invece è doverosa – dicono i consiglieri della Lega Zaffiri, Malaigia e Zura Puntaroni che hanno presentato oggi una mozione in consiglio regionale – Considerare le vaccinazioni un servizio alla persona è come confermarne l’obbligatorietà senza passare dal via. Per questo abbiamo chiesto di passare dalla pura e semplice chiamata ad una visione di sistema attivando un progetto di vaccino-vigilanza su base regionale per potenziare l’attività di informazione, prevenzione e sorveglianza degli eventi correlati.in linea con il decreto del 30 aprile 2015 del Ministero della Salute che aveva per oggetto le direttive europee sulla farmacovigilanza».



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