HR Maceratese, la carica di Moriconi:
«Siamo la prima squadra della città
e la mentalità è quella giusta»

PROMOZIONE - Il mister a tutto campo tira una riga sul lavoro già svolto in vista dell'inizio del campionato il 23 settembre: «Rispetto all’esperienza che feci diversi anni fa, si respira un’aria diversa. L’ottica e la visione delle cose è cambiata». Ai giocatori: «Credo che dobbiamo assolutamente crescere in aggressività perché è fondamentale per una squadra blasonata come la nostra». Sulla rosa: «E' già molto buona, competitiva, però per affrontare un torneo e cercare di stare il più possibile nelle prime posizioni avere un altro giocatore di spessore in attacco non sarebbe male»
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Mister Francesco Moriconi

 

di Mauro Giustozzi

E’ un HR Maceratese che cresce e convince in queste prime uscite amichevoli pre-campionato. Siamo ancora lontani dallo start del campionato previsto il 23 settembre, ma mister Moriconi tira già una riga sul lavoro svolto e su quello che di positivo, ma anche di meno positivo, ha visto finora in una compagine rifondata rispetto al passato. «Il lavoro di preparazione sta andando bene – esordisce il tecnico portorecanatese- e a parte il piccolo fastidio all’anca accusato da Campana che gli ha fatto saltare la gara con l’Osimana, il resto del gruppo non ha avuto intoppi fisici in questa fase. Ci sono elementi che per struttura fisica, e penso a La Cava e Capparuccia, necessitano di più tempo per trovare la condizione migliore: questi atleti, però, quando vanno in forma te li ritrovi sino alla fine. Diverso il discorso, ad esempio, per Agostinelli che entra in forma subito, parte forte ma che è necessario poi seguire durante la stagione perché potrebbe accusare delle flessioni. E quindi necessita di una preparazione diversa. Le amichevoli che stiamo disputando servono soprattutto per far conoscere i giocatori: non guardo ai risultati ma alle prove dei singoli e dei miei calciatori in un certo sistema di stare in campo».

mister-francesco-moriconiL’allenatore esamina poi quelli che sono gli aspetti positivi mostrati dal nuovo gruppo messogli a disposizione dalla società ma anche le criticità emerse in questa prima fase. «In queste settimane – spiega –  ho visto un’unità di intenti, un gruppo che si consolida, quando si va in campo tutti i calciatori lavorano con grande attenzione e tutti nella stessa direzione. Di negativo non ho visto niente durante gli allenamenti dove l’impegno è massimo. Qualcosa nelle partite disputate invece non mi è piaciuto e dobbiamo correggerlo. In qualche giocatore è emerso un eccesso di nervosismo che credo che sia dettato dalla tanta voglia di voler dimostrare le proprie capacità. La voglia di strafare non è una buona compagna di viaggio. Io queste cose non le accetto: un calciatore deve giocare e badare al sodo. Credo che noi dobbiamo assolutamente crescere in aggressività perché è fondamentale per una squadra blasonata come la nostra. Serve quella mentalità lì: altrimenti può succedere che ti adagi perché sei la Maceratese e poi rimani beffato. Quindi cattivi e aggressivi in mezzo al campo in questo torneo di Promozione al pari degli avversari: poi, certo, viene anche la qualità tecnica dei giocatori che ti può dare un qualcosa in più per vincere le partite. Ma l’approccio e la mentalità viene prima».

HRMaceratese_Presntazione_FF-2-650x434Il primo impegno ufficiale è la Coppa Italia con la gara d’esordio fissata l’8 settembre all’Helvia Recina alle 16 contro il Camerino. «A dire il vero io ho sempre considerato la Coppa Italia come un fastidio con partite infrasettimanali – ribadisce Francesco Moriconi- che ti toglie energie fisiche e mentali rispetto al campionato che deve essere il nostro vero obiettivo. Questo non vuol dire che snobberemo questa manifestazione ma certamente la coppa non è l’obiettivo primario. Cercheremo di portare avanti anche questo torneo ben sapendo però che in cima a tutto per noi c’è il campionato. Del resto in questa società, rispetto all’esperienza che feci diversi anni fa, si respira un’aria diversa: magari i dirigenti sono rimasti gli stessi ma il rappresentare la prima squadra della città con un nome così glorioso finisce inevitabilmente per cambiare la mentalità del club, si ragiona diversamente, l’ottica e la visione delle cose è cambiata». Con l’arrivo a centrocampo di Bigoni al momento la rosa biancorossa si è completata. Anche se lo stesso Moriconi non esclude che si possa operare ancora qualche aggiustamento sul mercato, magari alla luce di questo periodo di preparazione e dei primi impegni ufficiali di Coppa Italia.

HRMaceratese_Presntazione_FF-1-650x434«Sono soddisfatto dei giocatori che mi sono stati messi a disposizione – conclude il mister – Ne ho parlato recentemente col presidente ed abbiamo convenuto che, se capita l’occasione giusta, questa Maceratese si può ulteriormente rinforzare. Faccio l’esempio di un attacco dove in rosa non ho un sostituto di La Cava, con quelle caratteristiche simili: un altro attaccante potrebbe servire, anche se non mi lamento affatto perché abbiamo dei giovani promettenti come lo stesso Milanesi che ho provato in quel ruolo per la prima volta. Ma se capita una buona occasione sono certo che la società non si tirerà indietro. Questa Maceratese è già molto buona, competitiva, però per affrontare un torneo e cercare di stare il più possibile nelle prime posizioni avere un altro giocatore di spessore in attacco non sarebbe male. Intanto io lavoro con quello che la società mi ha messo a disposizione cercando di tirare fuori il massimo da ogni calciatore». Intanto i biancorossi scenderanno nuovamente in campo mercoledì alle 20,30 per affrontare il Casette Verdini nell’impianto della frazione di Pollenza. Per quanto riguarda invece la presentazione della nuova HR Maceratese (manca solo l’ufficialità) avverrà sabato prossimo alle 18,30 in piazza della Libertà.

 



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