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Attività produttive, il punto di Sciapichetti:
«8 milioni per la provincia di Macerata»

SISMA - L'assessore regionale stila a Muccia il bilancio di quanto realizzato sino ad oggi: «Continua l'operazione verità a quasi due anni dal terremoto, segno dell'economia che riparte»
mercoledì 8 agosto 2018 - Ore 15:40 - caricamento letture
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Un nuovo inizio per 166 attività dopo il terremoto, nei prefabbricati realizzati grazie all’assistenza della Regione Marche, per un investimento complessivo di 10 milioni e 400 mila euro sino ad oggi, con 784 moduli forniti, ai sensi dell’ordinanza 408. A tracciare il bilancio di quanto realizzato sino ad oggi, a quasi due anni dall’inizio delle scosse del terremoto che ha messo in ginocchio il centro Italia, è stato l’assessore regionale alla Protezione civile Angelo Sciapichetti, che ha scelto l’area commerciale “Il Punto” di Muccia, per rendere noto il lavoro degli uffici regionali attività produttive, guidati dal dirigente Pietro Talarico.

«Continua l’operazione verità a quasi due anni dal terremoto – ha detto Sciapichetti – oggi si parla di numeri e cose realizzate. Sono state attivate 38 attività commerciali in altrettanti diversi comuni e 166 attività commerciali hanno riaperto, un’operazione importante, con un investimento di 10 milioni e 400 mila euro, che ha dato la possibilità a 166 operatori di riaprire i battenti, segno dell’economia che riparte, anche dopo la realizzazione dei centri commerciali, ci sono altri operatori che hanno richiesto di farne parte, questo significa che c’è speranza, voglia di ripartire da questo territorio, ringrazio gli operatori commerciali che hanno resistito in un momento drammatico, gli amministratori locali e tutti i dipendenti regionali, dal primo all’ultimo, che hanno lavorato a questo progetto».

Considerando anche l’ordinanza 498, l’investimento totale per la delocalizzazione delle attività produttive è di 19 milioni e mezzo di euro. In provincia di Macerata sono 225 le attività economiche da delocalizzare ai sensi di tutte e due le ordinanze (166 sono quelle con la 408 dei centri commerciali). Il totale dei moduli commerciali predisposti per tali attività è di 691. Sono stati effettuati interventi di localizzazione nei comuni: Acquaviva Picena, Amandola, Appignano Del Tronto, Arquata Del Tronto, Bolognola, Caldarola, Camerino, Castel Di Lama, Castelraimondo, Castelsantangelo Sul Nera, Cessapalombo, Corridonia Fermo, Fiastra (compresa ex Acquacanina), Gagliole, Gualdo, Montecavallo, Montefortino, Montegallo, Montemonaco, Muccia Pieve Torina, Pioraco, San Ginesio, San Severino Marche, Sant’Angelo in Pontano, Sarnano, Smerillo, Tolentino, Ussita, Valfornace (Ex Fiordimonte Ex Pievebovigliana), Visso.

A Camerino è stato realizzato il centro commerciale Vallicenter con 9 attività; sono state delocalizzate altre 2 attività in zona Rio e in zona Polverina. Sono in fase di conclusione i lavori di urbanizzazione per il centro commerciale in zona San Paolo e dal 1 di agosto è iniziato la fase dei lavori della struttura e si prevede la consegna del Centro entro il mese di novembre. A Sarnano è in corso la delocalizzazione di un asilo nido con intervento pubblico misto al privato. Ad Ussita è stato realizzato il centro commerciale “Ussita Center” con 6 attività; nel 2018 sono state presentate ulteriori 3 richieste di delocalizzazione, per cui sono in corso le gare di appalto. A Muccia è stato realizzato il centro commerciale “Il Punto” con 13 attività; nel 2018 sono state presentate ulteriori 3 richieste di delocalizzazione, per cui si è in fase di gara, una nuova richiesta di delocalizzazione è giunta da Fiastra. A Visso si sta realizzando un progetto unitario denominato Polo integrato provvisorio nella zona ex Park Hotel che comprende non solo le attività produttive ed economiche pari a 41 attività ma anche sociali e culturali, centri di aggregazione, spazi pubblici. Sono state predisposte le gare per le opere di urbanizzazione. Solo in provincia di Macerata sono stati spesi 8 milioni e 101 mila euro. Spiega Mario Baroni, sindaco di Muccia: «Dopo che alcune attività hanno visto che questo centro commerciale funziona, hanno chiesto di aderire, le metteremo dietro al parcheggio, se avessero aderito sin dall’inizio avremmo avuto un centro più grande ed accogliente». Al termine si è svolto un piccolo brindisi dentro al ristorante “Nonna Papera”, tra le attività di Muccia ripartite proprio dai moduli prefabbricati realizzati dalla Regione.

 

 

 

 

 

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