“Ripartiamo dallo sport”:
il Galà celebra i valori
che esaltano il Maceratese

EVENTO - L'ottava edizione della manifestazione organizzata dall'associazione Pindaro, prevista per martedì 20 marzo alle 21 al teatro Don Bosco, cambia la formula (non più votazione on line dei nominati) ma non la sostanza. Spagnuolo: «Premieremo gli atleti della provincia che con il loro contributo incarnano le virtù sane del nostro territorio in un momento in cui il tessuto sociale è allo sbando». Canesin «Quello che è successo nei giorni scorsi a Macerata non ci appartiene, solo con la cultura e lo sport potremo superare quanto accaduto». Premio alla carriera a Lorenzo Baldassarri, centauro di Montecosaro impegnato nella Moto 2
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Michele Spagnuolo, Alferio Canesin e Nazzareno Rocchetti nel corso della conferenza stampa di presentazione del Galà dello sport che si è svolta stamattina nella sala Castiglioni della biblioteca Mozzi Borgetti a Macerata

di Marco Cencioni

(foto di Fabio Falcioni)

Mettere in luce non solo risultati, prestazioni ed eccellenze agonistiche ma anche le tante iniziative di beneficenza, solidarietà e integrazione che animano ed esaltano il mondo dello sport Maceratese. Il Galà dello sport della provincia, che si svolgerà martedì 20 marzo alle 21 al teatro Don Bosco, cambia la formula ma non quella sostanza che lo ha portato ad essere, da otto anni a questa parte, un evento non solo celebrativo ma anche un veicolo di quelle virtù che solo il mondo dello sport sa rendere reali. La manifestazione organizzata dall’associazione culturale Pindaro dei fratelli Spagnuolo – in collaborazione con il Comune di Macerata, rappresentato in conferenza stampa dall’assessore Alferio Canesin, Coni Regione Marche, Panathlon International Club di Macerata e Dipartimento Dipendenze Patologiche Macerata – non è solo il naturale prosieguo ciclico del percorso di Overtime in un cammino che racconta, in maniera romantica, l’etica e le gesta di chi ha fatto e fa la storia sportiva di un territorio. Ma è anche, e soprattutto quest’anno, il mezzo grazie a quale ripartire alimentato «da quella passione, dall’impegno, dal concetto di sport come aggregatore in un momento in cui proprio il tessuto sociale è allo sbando», sottolinea Michele Spagnuolo, padre del Galà e presidente di Pindaro.

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Alferio Canesin

Una formula diversa, dunque, per l’edizione 2018 del premio dopo che «la società maceratese è stata tragicamente colpita e sconvolta da terribili fatti di cronaca nera che hanno avuto amplia risonanza mediatica nazionale». “Ripartiamo dallo sport” è il motto che guiderà l’evento, che ha lo scopo di presentare al grande pubblico «non solo gli sportivi che si sono contraddistinti per tenacia, risultati e capacità ma soprattutto quelli che hanno dimostrato sensibilità, generosità, l’amore verso il prossimo che, al di là di semplicistiche recenti generalizzazioni, caratterizza da sempre le popolazioni marchigiane». E’ Alferio Canesin, assessore allo Sport del comune di Macerata, a sottolineare: «Quello che è successo in questi giorni non ci appartiene. Solo con la cultura, che Macerata esprime a tutti i livelli e in tutti i settori, e con lo sport, che è un elemento culturale che da sempre trova la sua giusta espressione in città, si può superare quanto accaduto. Ben vengano manifestazioni di alto spessore come questa, organizzata con grande competenza da Pindaro: sono il veicolo per restituire l’immagine vera di Macerata, disegnata ultimamente come città della droga e della violenza». E’ cosi che non c’è stata la classica fase delle votazioni on-line degli sportivi scelti da una giuria di qualità e inseriti in “nomination” per aggiudicarsi i 14 premi, ma l’organizzazione ha scelto di assegnare i riconoscimenti «ad atleti simboli ed emblemi di integrazione, a sportivi che hanno brillato per atti di generosità anche fuori dal campo, a quanti hanno trovato nello sport occasione di rinascita, sfida, superamento di barriere. Saranno premiate società che senza retorica e tanta abnegazione impegnano quotidianamente tanti ragazzi nella pratica sportiva; altre che attraverso l’attività fisica insegnano i valori dell’etica e del rispetto dell’ambiente. Avranno voce realtà e personaggi dello sport che si avvalgono del loro blasone e della loro riconoscibilità per sensibilizzare l’opinione pubblica su importanti tematiche. Il tutto nel segno, nel contesto e nello spirito di una comunità maceratese che vuole restare viva anche grazie alle emozioni che lo sport sa regalare».

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Nazzareno Rocchetti

Se la formula cambia, il format della manifestazione rimarrà pressoché invariato. Durante la serata di premiazioni saranno svelati i vincitori dei premi speciali, per ora rimasti top secret: Premio Etica Sportiva a cura del Panathlon Club di Macerata partner della manifestazione, Premio Pindaro e Premio Artista del Fuoco, a cura di Nazareno Rocchetti, per anni fisioterapista di tanti campioni dello sport e oggi affermato scultore e pittore. «Ho la grande fortuna di vivere lo sport nella sua maniera più pura e non solo di parlarne – sottolinea Rocchetti -. Non l’esaltazione dei risultati sportivi ma bensì dei suoi valori, di quelli che con il premio vogliamo celebrare. Non c’è nessun veicolo più potente dello sport per educare, per insegnare e per trasmettere quelle virtù che animano non solo la competizione ma la vita di tutti i giorni». Il Premio alla Carriera sarà assegnato ad uno dei protagonisti del motomondiale, Lorenzo Baldassarri, che nel 2016 conquistò la vittoria nel Gran Premio di San Marino, riportando un italiano sul gradino più alto del podio in Moto2 dopo ben quattro stagioni. Il centauro nato di Montecosaro racconterà le sue aspettative per la nuova imminente stagione agonistica, che partirà dal Gp del Qatar (leggi l’articolo). «Abbiamo deciso di premiare un protagonista dello sport ancora in attività omaggiandone la carriera – ha sottolineato Spagnuolo -. Seppur giovanissimo, porta in giro per il mondo il nome del nostro territorio». Atteso tra i premianti l’arbitro di serie A Juan Luca Sacchi, degno rappresentante e continuatore della storica sezione arbitrale di Macerata.

presentazione-gala-dello-sport-macerata-2018-2-325x244La serata, con ingresso gratuito fino ad esaurimento posti, sarà condotta da Giammarco Menga, volto noto di Mediaset Premium, inviato ed esperto di calciomercato, autore del libro “Sportivamente D’Annunzio” premiato al Concorso Nazionale di Letteratura Sportiva del Coni. A nobilitare la serata le spettacolari esibizioni di Veronica Mariani e Maria Clara Ruani della Virtus Acrobatic Team sotto la sapiente guida di Umberto Caschera. Tutti i premi sono stati realizzati dal vignettista del Guerin Sportivo Daniele Ripani, in arte Genius, «la cui illustrazione – racconta il vice-presidente dell’Associazione Angelo Spagnuolo – riproduce proprio il motto che abbiamo fatto nostro: Ripartiamo dallo sport!». «Siamo sempre stati vicini a questa realtà, le cose positive prima vanno riconosciute e poi sostenute – dice il direttore del centro commerciale Val di Chienti, Gianluca Tittarelli – . Il bello di questa iniziativa è il giusto riconoscimento a tutti coloro che praticano sport con viva passione, ai secondi più che ai primi». «Spero che tante società sportive partecipino all’evento – afferma Raniero Gentili, consigliere della cooperativa Meridiana che curerà gli allestimenti al teatro Don Bosco – ma soprattutto che ci siano gli allenatori, in modo che possano toccare con mano la passione che li deve sempre animare e i valori che devono insegnare ai loro allievi».



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