Casini visita il “suo” Tonino:
“Sisma, l’ostacolo è la burocrazia”
MACERATA - L'emergenza terremoto, le scarse risorse delle Province e le crisi bancarie al centro del colloquio con Pettinari. LE FOTO
“Tonino
è nato presidente e lo sarà sempre, nè la destra nè la sinistra possono fermarlo”. Così il senatore Pierferdinando Casini definisce il suo rappresentante di partito nella visita amicale nel palazzo della Provincia. Scopre per la prima volta lo storico edificio e la sala consiliare ora usata una volta al mese. “Ma cosa ci riuniamo a fare se non abbiamo agibilità finanziaria” gli dice Pettinari. Si incuriosisce per una gigantografia dello Sferisterio: “Non ci sono mai stato, sembra bellissimo”. Era stato a Macerata per il comizio pro Pettinari nel 2011, allora era accanto a Massimo D’Alema che si sentì male. Ricorda bene l’episodio l’attuale presidente della commissione parlamentare d’inchiesta sulle banche: “L’obiettivo è che gli scandali del credito non si ripetano grazie ad un sistema chiaro di norme e vigilanza”. Sulle Province svuotate parla di incompiuta: “Siamo rimasti a metà dell’opera con riforme fatte e mancate, è ora gli enti si trovano in difficoltà, ancora di più chi è gravato da questioni come il terremoto”. E’ soprattutto della situazione post sisma che chiede lumi a Pettinari il leader centrista: “Tante volte da Roma non ci rende conto della situazione, bisogna andare nei borghi, ci riavviciniamo all’inverno e la questione è molto più seria. Il Governo è arrivato con la migliore volontà e lo stanziamento delle risorse, ma il problema annoso resta la burocrazia che ferma le cose e rende difficile essere tempestivi. Mi sono stati segnalati molti casi di aziende agricole in difficoltà e che con gli animali non possono permettersi di andare via. Da questo incontro nasce la necessità di approfondire, va colta l’occasione della legge di stabilità per fare qualcosa di concreto”.
(g. c.)
(foto Falcioni)





IL PROBLEMA ANNOSO,è la burocrazia? Ma va… Basta creare qualche altro ente pubblico inutile. Magari con l’incarico di rilasciare qualche permesso inutile e se non c’è basta inventarlo come quello del paesaggio. Sicuramente la burocrazia sparisce e per le tasse? C’è la certezza che diminuiscono del 70 %.
Caspita..uno che e’ in parlamento da quattrocento anni ,fatto parte di non ho ricordo di quanti governi, presidente pure del mio condominio,si accorge che ci sono allevatori da aiutare che arriva l’inverno e che la BUROCRAZIA crea problemi per le zone terremotate?
ma che e’ stato in vacanza per dieci anni su marte? una cortesia,evitateci di leggere ste robe,ci guadagna il fegato..
Ha ragione, se il palazzo della Provincia non ha l’agibilità finanziaria ormai va bene una casetta di legno anche per lui.
altra passerella elettorale…. ma nessuno che abbia il coraggio di voltargli le spalle….