Stadio deserto e meno squadre,
come cambia la mappa
del calcio maceratese

GEOGRAFIA DEL PALLONE - Dalla scomparsa della Rata a quella del Ventuno Just Macerata che non si è iscritta al campionato di Terza. Restano l'Helvia Recina in Promozione, la Cluentina in Prima, Robur e Rione Pace in Seconda e Sforzacosta in Terza Categoria. Il Campo dei Pini ospiterà anche le gare casalinghe del Visso. Ecco come saranno utilizzati gli impianti in vista dell'apertura del nuovo campo di Villa Potenza
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La curva dell’Helvia Recina

 

di Mauro Giustozzi

Una volta c’erano tante società e pochi impianti sportivi. Oggi, anno di grazia 2017, a Macerata il quadro si è capovolto. Diversi campi sportivi anche moderni ed efficienti ma pochi club che li utilizzano. Il discorso riguarda essenzialmente il calcio, visto che il volley vede un buon utilizzo del Fontescodella Marpel Arena con Montalbano Volley, Helvia Recina e Volley Macerata, così come il diamante di baseball e quello del softball hanno squadre di riferimento. Il buco nero resta, invece, il calcio che sta vivendo in città il suo anno zero. Mai il pallone nel capoluogo era sceso così in basso. Con poche società, gran parte espressione delle frazioni, e soprattutto dopo 95 anni senza ‘la’ squadra della città. La Maceratese scomparsa dalla cartina geografica del calcio non solo nazionale ma anche locale. La rovinosa caduta della società biancorossa ha trascinato con se anche il suo stadio che rischia seriamente di diventare una cattedrale nel deserto. Troppo grande ed impegnativo per qualunque realtà calcistica esistente. Compresa l’Helvia Recina di Villa Potenza, che con la partecipazione alla Promozione occupa il gradino più alto del calcio cittadino.

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Una delle aree di prefiltraggio dell’Helvia Recina

Dunque, oltre a vedere scomparire la Rata, anche lo stadio Helvia Recina dopo 53 anni di ininterrotta attività chiude i battenti. Almeno per la prossima stagione. Un problema non indifferente, visto che, dalla costruzione dell’impianto di via dei Velini non si è mai verificato che per una intera stagione il campo sportivo principale della città restasse chiuso. E’ accaduto solamente che, in un paio di circostanze, lo stadio non fosse agibile per problemi strutturali. Come avvenuto intorno ai primi anni Ottanta per le opere di rifacimento del tetto della tribuna e successivamente, sul finire di quello stesso decennio, quando il forte vento abbattè uno dei tralicci dell’impianto di illuminazione, costringendo, per alcune settimane la Maceratese, allora in C2, ad emigrare in campi sportivi limitrofi. Salvo poi riaprire i battenti, pur solamente con i settori di gradinata e curva, nella parte finale di quel campionato. Mai è accaduto che non si giocasse all’Helvia Recina per…mancanza di squadra. Perfino nel 1989 in occasione della sparizione della Maceratese autentica, quella fondata nel 1922, lo stadio di via dei Velini riaprì regolarmente i battenti nel campionato successivo, ospitando le gare del campionato di Promozione del Macerata Calcio, club discendente del Santacroce che giocava al campo dei Pini.

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Un allenamento delle giovanili della Maceratese a Collevario

L’Helvia Recina non chiuderà del tutto, visto che le attività legate all’Atletica Avis, ovviamente proseguono regolarmente. Ma certo gli ingenti investimenti, circa 800 mila euro, cui l’amministrazione comunale ha dovuto sottoporre l’impianto due anni fa per disputare la Lega Pro rischiano di essere vanificati. E chissà per quanti anni a venire ancora, a meno che una squadra tra Matelica e Sangiustese non vinca quest’anno il campionato di serie D e debba poi forzatamente trasferirsi nell’impianto di via dei Velini, l’unico in zona capace di ospitare partite di serie C. Ma non è solo il problema stadio Helvia Recina. Ci sono gli impianti del campo dei Pini e di Collevario che rischiano una sotto utilizzazione rispetto agli anni scorsi. Nel glorioso stadio Della Vittoria grazie al sintetico al momento convivono la maggior parte delle società: dall’Helvia Recina con prima squadra e settore giovanile alla Cluentina che disputa la Prima categoria (dove incrocerà tra le altre la Civitanovese nel derby) fino alla Robur che milita in Seconda categoria.

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Il nuovo campo di Villa Potenza, casa dell’Helvia Recina

Tra qualche mese, però, non appena omologato il nuovo impianto di Villa Potenza, il club del presidente Crocioni tornerà nella sua nuova casa, lasciando comunque l’attività del settore giovanile ai Pini. C’è poi L’Asd Rione Pace che utilizza il suo impianto in sintetico per disputare anch’essa il torneo di Seconda. Se per i Pini l’attività resterà comunque intensa almeno sino a fine anno, non altrettanto può dirsi per il campo in sintetico di Collevario, utilizzato sino alla scorsa stagione soprattutto dalle giovanili della Maceratese e talvolta anche dalla prima squadra. In questo caso il vuoto di utilizzo sarà maggiore: anche il Visso, dopo aver vinto il torneo di Terza categoria ed essere approdata in Seconda, non giocherà più a Collevario per il problema delle utenze e inizierà la stagione al Campo dei Pini. Infine lo Sforzacosta calcio che milita in Terza categoria e che gioca nel campo sportivo della frazione. Parlando ancora di assenti, oltre a Maceratese e stadio Helvia Recina senza squadra nelle domeniche pomeriggio, va ricordato che in questo anno horribilis del calcio cittadino anche la formazione del Ventuno Just Macerata non sarà più ai nastri di partenza del prossimo campionato. La squadra, nata nel 2003 ad opera di un gruppo di tifosi biancorossi, anch’essi delusi in quella circostanza dalla retrocessione in Eccellenza della Rata, diedero vita a questa associazione sportiva che per quattordici anni ha visto ai nastri di partenza della Terza categoria la formazione biancorossa, squadra nelle cui fila si sono avvicendati tantissimi ragazzi della città. Domani il via ai campionati di Promozione, Prima e Seconda categoria.

Un ‘gioiello’ di campo a Villa Potenza, il sindaco: “Ora l’Helvia Recina è il club della città”



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