‘Tratteniamo il ricordo
dell’estate sulla pelle’

Con il Gruppo Light parliamo ancora di abbronzatura, benessere e salute, con il parere anche dello specialista
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Uno dei centri Light

 

A questo punto dell’anno, si può dire, come recitava la celebre canzone anni ’80, che “l’estate sta finendo”… e mentre i bei ricordi restano vividi, la tintarella sbiadisce inesorabilmente. Estate uguale abbronzatura e abbronzatura uguale Gruppo Light e Solarium, la prima area di specializzazione con cui ha iniziato la sua attività e che negli anni ha vissuto una profonda evoluzione concettuale, operativa e tecnologica. Oggi esploriamo ancora insieme al responsabile dell’area Marco Mancini, questo argomento apparentemente frivolo, ma con dei risvolti interessanti, collegati anche a benessere, salute e alla “psicologia estetica”.

Com’è la situazione post-vacanza estiva?
In questi giorni nei nostri Centri, c’è grande fermento, i clienti tornano dopo la pausa ferie/vacanze e il tormentone è “non voglio perdere la mia sudata tintarella!”. L’abbronzatura è, per definizione, temporanea e transitoria; la melanina impiega infatti circa 3 giorni per fissarsi sulla pelle, ma in assenza di stimolazione, tempo 3 settimane svanisce; il ciclo naturale della pelle che di norma dura sui 28 giorni, con l’abbronzatura scende a 21. Ma possiamo fare qualcosa per prolungarne la vita; d’altronde molti si impegnano per conquistare quella gradazione intensa ed è un peccato lasciarla sparire così. Gli esperti lo dicono: bastano 20 minuti al giorno di esposizione al sole per rivitalizzare l’abbronzatura. E se il sole non c’è, ovviamente arriva in soccorso un piano di sedute solarium controllato e personalizzato. Inoltre, quando parliamo di esposizione/bagni di luce, entriamo anche nel campo della buona salute, collegandoci anche all’elioterapia e alla stimolazione della produzione della vitamina D, una risorsa ricca di benefici per il nostro organismo.

centro_light-2-325x217Consigli per un’efficace manutenzione dell’abbronzatura?
Oltre al solarium, ci sono dei semplici accorgimenti quotidiani, utili anche a prevenire antiestetici effetti collaterali, come desquamazione, disidratazione, tipico aspetto maculato. Magari li abbiamo già sentiti, ma ripetiamoli: 1) Idratare continuamente la pelle, con prodotti delicati e mirati; 2) Idratazione anche in profondità, quindi vale sempre la regola del “bere molto”, acqua e centrifugati; 3) Evitare la vasca da bagno, optare per la doccia con acqua appena tiepida; 4) Anche l’alimentazione può dare una mano; oltre ai classici carote/pomodori/ agrumi, ci sono altri amici della melanina, da consumare in base alla disponibilità stagionale, come tè verde, sedano, radicchio, melagrana, frutti di bosco o cacao; 5) Anche la buona pratica dello “scrub” libera la pelle dalle cellule morte, riaccendendo ed esaltando l’abbronzatura.

Si può dire che l’abbronzatura si leghi alla psicologia estetica e allo stile di vita?
Certamente, potremmo parlare di “psicologia dell’abbronzatura”, date le statistiche ed i grandi numeri in merito a domanda e fabbisogno. Abbiamo moltissimi fedeli clienti che costantemente vengono per reintegrare il colore. L’associazione di idee che sento più spesso fare è abbronzatura uguale vacanza/relax/bellezza/benessere. I desideri più comuni? Migliorare il proprio aspetto fisico, rialzare il tono dell’umore, sentirsi più sicuri di sé o semplice desiderio di godersi una pausa, staccare la spina e accendere il sole! Ci sono scuole di pensiero anche sugli effetti rimodellanti del sole, pare ad esempio che i raggi stimolino il metabolismo ed aiutino a sbarazzarsi dei depositi di adipe localizzato.

 

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il dottor Marco Sigona

Andiamo ora ad approfondire con il dottor Marco Sigona (Medico Specialista in Dermatologia e Venereologia) alcuni punti strettamente legati alla sua esperienza professionale.

Obiettivo puntato sulla Vitamina D, preziosa alleata e fonte di benessere.
Assolutamente sì, ed è molto interessante perché, a differenza delle altre e per alcune sue caratteristiche, è considerata quasi come un ormone: infatti può essere prodotta dall’organismo attraverso l’azione della luce solare che, partendo dalla provitamina D, ne permette la sintesi. Perché è utile? Perché controlla la quantità di calcio assorbito a livello intestinale, regolandone i livelli nel sangue e nelle ossa e dunque favorisce la formazione ed il mantenimento dello scheletro osseo e dei denti. Ancora più interessante è la recente valorizzazione della Vitamina D rispetto alle sue funzioni extra scheletriche. Grazie infatti alle sue proprietà immunomodulanti ed antiproliferative è un valido alleato in ambito dermatologico, nella cura di malattie infiammatorie come la psoriasi, la dermatite atopica, malattie autoimmuni come la vitiligine, o nei tumori cutanei quali il melanoma e i tumori epiteliali. Alle nostre latitudini espositive l’80% della Vitamina D è fornito al nostro corpo dall’esposizione solare ed il 20% attraverso il cibo, con l’assunzione di alimenti che ne sono ricchi come carne e pesce grasso, aringhe, tonno, salmone, olio di fegato di pesce, verdure a foglia verde scura.

Il link con l’elioterapia scatta automaticamente.
Recenti studi confermano che il deficit di Vitamina D tende ad aumentare con il passare dell’età, l’aumento di peso e la scarsa esposizione al sole. Per questo motivo diventa importante l’elioterapia, ovvero il sistema naturale di mantenimento della vitamina nel nostro organismo. Fin dall’antichità e in tutte le culture, il sole è stato sempre sinonimo di beneficio (ovviamente mantenendo con esso un sicuro e salutare rapporto). Il sole “buono” sulla cute ha infatti effetti terapeutici antisettici e antinfiammatori, ecco perché giova a molte patologie come la psoriasi, la dermatite atopica, l’acne, il lichen rurer planus, la vitiligine.

L’occhio del dermatologo come guarda il sole e le lampade?
Riguardo all’utilizzo delle lampade solari eviterei demonizzazioni, così come anche per l’esposizione solare: se l’uso è regolato attraverso un programma espositivo, costruito sul fototipo e le caratteristiche cutanee del soggetto (che a mio avviso dovrebbe sempre essere fatto attraverso un approccio specialistico dermatologico), i vantaggi sono sicuramente superiori agli svantaggi. Ovvio che un abuso di esposizione al sole e alla lampada (come per ogni altro tipo di eccesso) crea al nostro sistema cutaneo una situazione critica che non tarderà a manifestarsi con il passare degli anni. Ma è importante considerare che in molte strutture sanitarie pubbliche con servizi di dermatologia, molto spesso è possibile effettuare, a scopo terapeutico, cicli di fototerapia con esposizioni a lampade Uva ed Uvb, per la cura di molte patologie. Lo stesso può essere fatto attraverso programmi terapeutici individuali anche in centri solarium, che si avvalgano della consulenza di personale medico specializzato e di operatori preparati nel settore.

Ringraziamo il dottor Sigona per la disponibilità e per il prezioso contributo.

Per ogni altra informazione e per approfittare della speciale promozione Solarium ed assicurarvi la tintarella fino alle prossime vacanze di Natale, potete rivolgervi a tutti i Centri Light della provincia.

LINK PROMOZIONE: http://lightyourlife.it/estatefinoanatale/

Ecco i contatti:

Gruppo LIGHT
MACERATA – Via Trento, 25 – 0733 264444
CIVITANOVA MARCHE – P.zza S. D. Savio, 4 – 0733 772282
PIEDIRIPA (MC) – Via Velluti, scn – 0733 283100
RECANATI (MC) – Via Santa Croce, 34 – Fontenoce – 071 7576101
SITO WEB: http://www.lightyourlife.it

(Servizio promoredazionale)


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