Sisma, in arrivo i soldi per le strade:
40 milioni di euro entro fine mese

RICOSTRUZIONE - Tra i tre cantieri che stanno per partire c'è quello della Valnerina: l'arteria è sommersa da una frana di 60mila metri cubi e ricoperta da una sorta di lago artificiale. Ulteriori risorse per la fine di giugno
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Sopralluoghi sulla Valnerina

Strade distrutte dal sisma, qualcosa si muove: in arrivo 40 milioni di euro. Dieci saranno per la Valnerina. Dopo la fase di ricognizione e programmazione, che ha interessato direttamente 124 strade con oltre 750 sopralluoghi e circa 500 interventi finanziati, l’Anas avvierà entro la fine del mese le procedure di affidamento dei lavori per circa 40 milioni di euro appunto, che entro fine giugno diventeranno 100 milioni. E così a luglio sarà attiva la prima parte dei cantieri. Il punto della situazione è stato fatto questa mattina in un incontro tra il ministro alle Infrastrutture e trasporti, Graziano Delrio, il capo del dipartimento di Protezione civile, Fabrizio Curcio, il commissario straordinario alla ricostruzione Vasco Errani, il presidente Anas, Gianni Vittorio Armani, i presidenti della quattro regioni interessate: Luca Ceriscioli (Marche), Catiuscia Marini (Umbria), Nicola Zingaretti (Lazio) e Luciano D’Alfonso (Abruzzo) e il soggetto attuatore per il ripristino delle viabilità Fulvio Soccodato. Il “Programma di ripristino delle strade colpite dal sisma”, elaborato da Anas e approvato da tutti i soggetti competenti, ha attribuito un livello di priorità da 1 a 5 per ogni intervento, individuando – di concerto con il territorio – 497 interventi con priorità da 1 a 3, necessari per ripristinare la circolazione o le condizioni di sicurezza lungo la rete stradale principale, da realizzare nel primo stralcio del programma per un importo complessivo stimato in circa 474 milioni di euro.

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La Valnerina interrotta

La riunione di stamattina si è focalizzata in particolare su tre priorità: la strada “delle Tre Valli Umbre”, la  “Valnerina” e la viabilità di accesso a Castelluccio di Norcia. Per quanto riguarda l’arteria che più da vicino interessa il nostro territorio, Anas (di concerto con i comuni di Visso, Ussita, Castelsantangelo, la Provincia di Macerata e la Regione) ha eseguito una prima campagna di rilievi topografici e indagini e ha completato il progetto di una soluzione temporanea con l’obiettivo di ripristinare nel più breve tempo possibile la circolazione,  che resterà comunque sotto stretto monitoraggio e sarà permessa solo in fasce orarie limitate. Il tratto è stato infatti sommerso da un’ampia frana di circa 60 mila metri cubi che ha deviato il corso del fiume Nera. Una parte è inoltre ricoperta da una sorta di lago che si è formato proprio a causa dell’occlusione del fiume, mentre un ponte è stato gravemente lesionato dal dissesto e dalla caduta di massi grandi anche fino a un metro cubo. I lavori necessari alla riapertura provvisoria dunque riguarderanno 3 interventi di distacco dei massi pericolanti e protezione dei versanti, quindi del rifacimento del corpo stradale, per un totale di circa 10 milioni di euro. Contemporaneamente Anas ha avviato la progettazione per la soluzione definitiva che richiederà però un anno di lavori.



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