Strada Castelsantangelo-Castelluccio:
“Inviamo mail di protesta all’Anas”

SISMA - L'associazione "Un aiuto concreto per Castelsantangelo sul Nera" lancia l'appello per sollecitare il ripristino della viabilità. L'azienda: "Ci vorrà circa un anno e mezzo ed una spesa di 36 milioni di euro, con interventi complessi"
- caricamento letture

Castelsantangelo-terremoto-3.11.2016-De-Marco-400x267

 

di Monia Orazi

Strade chiuse, parte la protesta con mail da inviare all’Anas. A lanciare l’idea è l’associazione “Un aiuto concreto per Castelsantangelo sul Nera”, in un post sulla sua pagina Facebook. A leggere il piano Anas di ripristino della viabilità per riaprire la sp 136 che collega Castelsantangelo a Castelluccio ci vorrà circa un anno e mezzo ed una spesa di 36 milioni di euro, con interventi complessi. “Amici la situazione delle strade nei comuni fortemente colpiti come il nostro e Castelluccio di Norcia è tragica e immutata se non che peggiorata dal 30 ottobre. Non è accettabile che un Paese che si definisca civile abbandoni parte dei suoi contribuenti e del suo territorio in questo modo – si legge nella pagina – siamo stanchi dei proclami di Anas che da mesi annuncia piani e lavori senza dare nessun seguito alle parole, Castelluccio di Norcia è ancora totalmente isolato e la strada Provinciale 136 Pian Perduto (Castelsantangelo sul Nera – Castelluccio) non solo non ha cenni di inizio lavori, ma nessuno di noi ha visto personale Anas o sopralluoghi ad oggi”.

terremoto-strada-crolli-Castelluccio-650x488-325x244

 

Dopo la denuncia della situazione di stallo l’appello ad inviare mail di protesta in serie sul sito Anas: “Vi chiediamo di sostenerci inviando mail e reclami a profusione nel sito dell’Anas. Fra cumuli di macerie, strade impraticabili, zone rosse che comprendono interi paesi, zone R4 dislocate ovunque, qui sta morendo tutto. I criteri indicati nei dispacci ufficiali di quella che chiamano in modo ridicolo “ricostruzione”, sono in realtà una chiara agevolazione alla desertificazione. Prima abbiamo scritto “qui sta morendo tutto”, ma a dire il vero, qui è già morto tutto. Non ci abbandonate. Ecco l’indirizzo mail dell’Anas: servizioclienti@stradeanas.it”. Leggendo il piano Anas di rifacimento della viabilità danneggiata dal terremoto, particolarmente complesso appare l’intervento sulla strada provinciale 136 del Pian Perduto che collega Castelsantangelo a Castelluccio.

Nel piano si legge che la strada presenta “gravi dissesti del piano viabile, lesioni e cedimenti delle scarpate lato valle dal km 3,850 al km 8; cedimenti della carreggiata dal km 8 al km 13,395 con frane a valle e a monte; instabilità dei versanti rocciosi nei tratti tra il km 4,5 ed il km 6 e tra il km 8 ed il km 10,300; aggravamento diffuso rispetto a quanto rilevato a seguito dell’evento del 24 agosto. Frana della scarpata di valle con lesioni trasversali e longitudinali del piano viabile con distacco ed abbassamento del corpo stradale e della banchina di circa 70 cm per una lunghezza di circa 50 ml”.

un-aiuto-concretoContinua inoltre l’Anas: “Rete e gabbioni alla base della scarpata di monte divelti per ml 100, corpo stradale dislocato verticalmente di 70 cm e barriere di sicurezza divelte. Frattura dell’ammasso roccioso di monte per un’altezza di 40 mt ed avvallamento del piano viabile, con dislocamento verticale maggiore di 1,00 mt. Pista di sicurezza per il transito veicolare provvisorio”. Nella ricognizione delle criticità del febbraio di quest’anno l’Anas elenca quindici punti critici su cui intervenire. Tra il km 4,5 e 4,6 serve il ripristino del corpo stradale (importo 591 mila euro), lo stesso tra il km 4,6 e 4,7 (473 mila euro), altri cento metri di ripristino corpo stradale sino al km 4,8 (591 mila euro), va installata anche una gabbionata di contenimento di 100 metri a partire dal km 4,850 (un milione e 479 mila euro). Ci sono tratti viari interessati da frana, come tra il km 4,7 e 4,8 in cui è previsto il ripristino del corpo stradale (887 mila euro), stesso problema per 100 metri al km 5,2 (un milione e 35 mila euro), così come per 300 metri a partire dal km 5,3 (1 milione e 627 mila euro), in questo stesso tratto vanno ripristinati i muri di contenimento (1 milione e 479 mila euro). Un altro tipo di intervento è il ripristino del rilevato del corpo stradale tra il km 5,750 e 5,9 (887 mila euro), stesso intervento tra il km 6,350 e 6,5 (stessa cifra).

Trattori-pronti-per-la-semina-della-lenticchia-nella-piana-di-Castelluccio

Trattori pronti per la semina della lenticchia nella piana di Castelluccio

Più complessa la situazione tra il km 8,1 e 10,450 dove occorre oltre al ripristino del rilevato del corpo stradale, la riparazione delle opere di attraversamento idraulico, tra il km 8,1 e 10,450 dove si indica la cifra di 13 milioni e 19 mila euro. Altri due milioni e 219 mila euro sono previsti per il ripristino del corpo stradale soggetto a frana tra il km 9 e 9,350. Settecento metri di reti paramassi saranno installate sino al km 10 (1 milione e 331 mila euro), a cui aggiungere le opere di protezione del piano viabile della frana di monte, in località Monte del Mago tra il km 10 e 10,250 della sp136 (739 mila euro). Ultimo intervento indicato tra il km 11,5 e 12 il ripristino del piano della viabilità e l’attraversamento idraulico (1 milione e 627 mila euro). Nel cronoprogramma degli interventi agganciato al primo stralcio, aggiornato al marzo scorso il primo intervento ad essere eseguito sarà la viabilità provvisoria per permettere la realizzazione di un’area Sae per 177 mila euro, con intervento previsto tra aprile e luglio di quest’anno. “Si prevede l’adeguamento della strada vicinale esistente con accesso sulla Sp 136 “Pian Perduto” per uno sviluppo di circa ml 80. Tale opera consentirebbe il transito dei mezzi idonei all’allestimento dell’ area Sae (previsti 37 moduli abitativi).

Il nuovo tracciato si innesterebbe dalla Sp 136 (prima del ponticello della strada comunale) si svilupperebbe a mezza costa a valle della suddetta provinciale, fino a raggiungere il pianoro (radura) ove prevista l’area Sae”, si legge nel piano Anas. Sempre nel cronoprogramma del primo stralcio di interventi i lavori sulla Sp 136 sono divisi in sei parti, per un totale di circa 36 milioni di euro, con lavori che si protrarranno sino all’agosto del 2018, dunque per la riapertura completa della strada occorrerà attendere ancora almeno un anno e mezzo. Il tratto più costoso di lavori è pari a 16 milioni e 866 mila euro per il ripristino del corpo stradale e attraversamento idraulico tra il km 8,1 e il km 12 ed il ripristino del corpo stradale tra il km 4,5 e 6,5 per sei milioni e 983 mila euro. Il resto della cifra sarà impiegato per interventi di messa in sicurezza definitiva della viabilità, reti paramassi, viabilità provvisoria, stabilizzazione definitiva dei versanti di frana, opere complementari di sistemazioni dei versanti di frana e ripristino dei muri di contenimento.

 



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
-





Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X