Collettore fognario, c’è la svolta:
pronto il progetto definitivo
CIVITANOVA - Dopo anni di stallo l'Atac ha redatto il documento per il via ai lavori. Costerà oltre un milione di euro e sanerà i difetti costruttivi originari. Bisognerà però attendere il termine delle vicende giudiziarie tra la Provincia e le ditte. Sergio Cognigni, amministratore dell'azienda: "L'opera migliorerà l'ambiente"
di Laura Boccanera
Pronto il progetto definitivo per il collettore fognario di fondovalle. E’ stato deliberato dalla giunta e redatto dall’Atac. E’ un investimento di oltre un milione di euro. «Dopo anni di attesa, è un orgoglio per l’Atac di Civitanova essere riusciti a far sì che il collettore di fondovalle veda la possibilità di una concreta realizzazione» ha detto l’amministratore dell’Atac Sergio Cognigni. I lavori previsti consistono nell’opera di scavo e ripristino, nella realizzazione di una nuova condotta, nella formazione dei pozzetti di ispezione, oltre alla riparazione delle anomalie sulla condotta esistente. La storia del collettore fognario infatti è emblematica: tra il 1997 ed il 2002 la Provincia di Macerata affida la progettazione e la realizzazione di un collettore che, nell’ottica di risanamento del fiume Chienti, raccogliesse le acque reflue di Morrovalle, Montecosaro e Civitanova e le convogliasse all’impianto di depurazione di via Fontanella, a Civitanova. Il collettore però non è stato mai trasferito ai comuni interessati in quanto in fase di verifica dell’opera realizzata si sono riscontrati dei difetti costruttivi che ne impedivano il regolare funzionamento. Dalla video ispezione, eseguita nell’estate del 2007, sono emerse numerose criticità come lo schiacciamento persistente ed in alcuni tratti tale da non permettere l’avanzamento della telecamera robotizzata, stati continui di avvallamenti con conseguente ristagno di materiale che influiva sul naturale scorrimento dei liquidi e tratti rotti e riparati in modo sommario. A quel punto viene redatto un accordo di programma tra l’Aato 3 e la Provincia di Macerata dove si conferma la necessità urgente di proporre una soluzione progettuale per risolvere il problema dello scarico sul fiume Chienti delle acque reflue urbane provenienti dagli abitati di Morrovalle e Montecosaro. La progettazione interessa il rifacimento di circa 3.150 metri lineari complessivi di collettore e il progetto presentato dall’Atac riguarda la porzione ricadente sul territorio di Civitanova fino al confine con Montecosaro e richiede un significativo impegno finanziario pari a 1 milione 150mila euro per il 75% finanziato dalla Regione. La restante porzione insistente sul territorio di Montecosaro, fino al confine di Morrovalle, sarà realizzata su progetto dell’Apm di Macerata, anch’esso approvato. «Un’opera importante dal punto di vista ambientale – continua Cognigni – un’opera che determinerà un punto di svolta nel miglioramento dell’intero territorio. Un obiettivo raggiunto per l’amministrazione comunale civitanovese impegnata fin dal momento e che grazie anche all’impegno convinto di Atac vede la possibilità di realizzazione di un progetto vitale per l’ambiente e la salute. Ora però bisogna attendere che la Provincia sciolga i nodi giudiziari che da anni bloccano l’opera con le diverse imprese che fecero i lavori. L’augurio è che non passi altro tempo prezioso».

Come diceva il compianto Nino Manfredi ……”.fusse che fusse la orda bbona”
Non si parla di Progetto Esecutivo quello finale per iniziare le procedure di appalto.Forse c’è,lo spero perché altrimenti la proceduta tecnica non sarebbe conclusa.
Intanto del precedente collettore,quello realizzato e subito inutilizzabile per il quale ci sono ancora contenziosi legali,non è stata accertata definitivamente la responsabilità di quella opera “inghiottita” nella campagna parallela al fiume Chienti.
Insomma alla fine attraverso la fiscalità locale paghiamo due opere e ne avremo una.Sversare i liquami direttamente nel Chienti è un annoso scandalo ambientale durato decenni di cui la classe dirigente politico- istituzionale è responsabile.Quando finirà questa situazione? Purtroppo non prima dell’estate 2018.