Operaio si ferisce al cimitero,
datore di lavoro condannato
RECANATI - Tre mesi per lesioni colpose a Alessandro Stocola, 40 anni. Nel 2011 un suo dipendente era salito su di un muretto, che era crollato, senza equipaggiamento di sicurezza
Un operaio era rimasto ferito mentre era al lavoro all’interno del cimitero di Recanati, condannato a 3 mesi, per lesioni colpose, il titolare della ditta incaricata di realizzare le opere. Si è chiuso oggi al tribunale di Macerata il processo in cui era imputato un 40enne di San Severo, Alessandro Stocola, titolare dell’azienda che nel 2011 aveva l’incarico di svolgere i lavori all’interno del cimitero. L’accusa, sostenuta dal pm Marco Severini, gli contestava di aver omesso di disporre le misure necessarie per far sì che le attrezzature da lavoro a disposizione dei dipendenti venissero utilizzate in modo adeguato, consentendo – dice l’accusa – al dipendente Joan Kusching, residente ad Ancona, di salire, per meglio indirizzare il calcestruzzo necessario alla riempitura degli scavi, su di un muretto senza essere munito di equipaggiamento di sicurezza. Il muretto era crollato e l’operaio aveva riportato lesioni, giudicate guaribili in 54 giorni.
