Sanità, le agevolazioni
per i comuni terremotati

SISMA - La Regione ha messo in campo una serie di aiuti che vanno dai farmaci gratuiti a personale assunto a tempo determinato ai lavori per la sistemazioni di ospedali danneggiati dal sisma come quello di Tolentino. Il governatore Luca Ceriscioli: "Sostenuto uno sforzo straordinario"

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Farmaci gratuiti per i comuni nel cratere sismico ed esenzione dal ticket nel caso delle prestazioni di specialistica. Sono queste le agevolazioni più importanti attuate dalla Regione per chi è stato colpito dal terremoto.

Ad esse va aggiunta l’esenzione dal pagare la differenza dovuta nel caso di farmaco a maggior costo rispetto a quello a carico del Servizio sanitario nazionale. Per la spesa farmaceutica dall’inizio dell’evento sismico al 31 dicembre 2016 risultano oltre 2 milioni le spese sanitarie affrontate dalla Regione per 80.213 farmaci, mentre per quanto riguarda la specialistica ambulatoriale il costo è di quasi 3 milioni.  È stata attivata dopo il primo terremoto una rete integrata per il supporto psicosociale coordinata nei territori dai Dipartimenti di salute mentale delle aree vaste Asur che si avvale anche degli operatori delle associazioni di volontariato. Ben 4.645 interventi registrati: 66,2 per cento “Supporto psicologico”, il 20,4 per cento “Servizi alla persona”, il 6,9 per cento supporto “Sanitario”, 6,5 per cento “Supporto alla famiglia e a minori”.

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Il governatore Luca Ceriscioli

“In questi mesi di emergenza che hanno coinvolto la nostra regione – spiega il presidente della Regione, Luca Ceriscioli –  il sistema sanitario regionale ha sostenuto uno sforzo straordinario. Voglio ringraziare gli operatori ed il settore del volontariato, che in questi mesi hanno sempre assistito la popolazione anche in condizioni di disagio. Il servizio salute della Regione ha da subito organizzato risorse e mezzi. Proprio ieri il Ministero della salute ci ha confermato che tutte le spese sostenute per il sisma dall’ente regionale verranno tutte rimborsate. Voglio per questo ringraziare il Governo che ancora una volta dimostra la giusta attenzione. I costi principali riguardano la farmaceutica, ma ingenti sono anche le spese relative ai danni subiti dalle strutture ospedaliere, come gli ospedali di Fabriano, Tolentino e Amandola. In particolare per il nosocomio del fermano l’Area vasta ha già sostenuto spese per oltre un milione di euro per realizzare lavori di ristrutturazione e il trasferimento delle prestazioni nei moduli sanitari”. Da novembre è stata anche attivata una procedura per l’autorizzazione di trasporti sociali speciali gratuiti per aiutare cittadini alloggiati nelle strutture alberghiere con particolari difficoltà per fragilità socio sanitarie. Dall’11 novembre 2016, data di attivazione, al 27 gennaio scorso, sono stati autorizzati circa 75 interventi. Nei distretti della costa delle Aree vaste 3, 4, 5 l’Asur ha aumentato, secondo le necessità costantemente monitorate, turni di continuità assistenziale aggiuntiva al fine di migliorare l’assistenza di base ai cittadini sfollati nelle strutture ricettive. Messo a disposizione dal sisma del 24 agosto un servizio di telemedicina. Inoltre, la giunta regionale ha approvato il piano straordinario assunzioni dell’Asur per il 2017 conseguente agli eventi sismici: comporta l’assunzione, a tempo determinato, di 68 persone in ambito sanitario e tecnico, (6 psichiatri, 3 neuropsichiatri infantili, 14 psicologi, 7 educatori professionali, 4 assistenti sociali, 3 medici di igiene e sanità pubblica e 3 medici per il servizio prevenzione e sicurezza sui luoghi di lavoro, 4 veterinari, 1 ingegnere civile, 1 ingegnere ambientale, 13 tecnici della prevenzione e 9 assistenti sanitari e infermieri) per un costo semestrale di un milione, 615mila euro e 80, per le necessità delle Aree vaste 3, 4 e 5. In emergenza, nel corso dei primi eventi sismici sono state evacuate 605 persone con fragilità sociale o sanitaria da strutture socio sanitarie o di cure intermedie che hanno subito danni. Infine, a causa degli eventi sismici, sono incrementati i bisogni assistenziali dei soggetti fragili (es. anziani e disabili assistiti a domicilio) ai quali si stanno assicurando le adeguate risposte ed i cui costi sono ancora in fase di valutazione.


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