Solidarietà “nel pallone”:
fondi per il santuario
da Monte San Savino
TREIA - La Venerabile Confraternita di Misericordia della cittadina toscana ha organizzato una raccolta da destinare al restauro del crocifisso ligneo emblema della chiesa
Uniti dal gioco del pallone col bracciale ma anche e soprattutto da un’amicizia profonda. È questo il legame tra Treia e la città toscana di Monte San Savino e, in particolare, la Venerabile Confraternita di Misericordia di Monte San Savino. Grazie al gioco del pallone col bracciale, che vede le due città avversarie sul terreno di gioco nelle massime competizioni nazionali (Coppa Italia, Serie B e Serie A), è nato un rapporto stretto tra le due realtà. Da questo solido legame è scaturito il desiderio della Venerabile Confraternita della Misericordia di Monte San Savino di donare la somma di denaro raccolta con l’iniziativa, “Un aiuto concreto alla città di Treia” destinandola al santuario del Santissimo Crocifisso, una delle strutture che ha subìto il maggior numero di danni dal sisma. L’iniziativa ha visto l’apertura da parte della Confraternita di un conto corrente dedicato alla raccolta di fondi da donare, in seguito alla valutazione di progetti concreti, alle popolazioni colpite dal sisma nella zona del centro Italia. La partecipazione di cittadini, associazioni e gruppi sportivi è stata fondamentale per la riuscita del progetto. La somma verrà utilizzata per il restauro del crocifisso ligneo, emblema del santuario. Il sindaco Franco Capponi e l’amministrazione comunale esprimono un caloroso ringraziamento alla Confraternita della Misericordia, al governatore Luciano Falchi, al magistrato della Misericordia e amico Leone Cungi che tante volte nei suoi testi sulla palla al bracciale ha citato la città di Carlo Didimi. Con l’occasione l’amministrazione ha invitato gli amici di San Savino ad una cerimonia ufficiale prevista in occasione delle festività in onore del patrono San Patrizio.
