No ai rifiuti, sì al riuso:
Galleria Scipione diventa
il tempio dell’ambiente
MACERATA - Buona la prima per "E' ora di fare di più" la campagna di Cosmari, Comune e Cea Fontescodella contro lo spreco. L'assessore Mario Iesari: "Un modo nuovo di comunicare con i cittadini che va portato avanti in maniera costante"
Recuperare un vestito, degli avanzi, un computer, oppure del semplice cartone per trasformarlo in un gioco. L’obiettivo è promuovere il riuso per ridurre la produzione di rifiuti e aumentare la percentuale di raccolta differenziata. Galleria Scipione a Macerata diventa il tempio della cultura ambientale grazie alla campagna “E’ ora di fare di più” promossa dal Comune, Cosmari, Centro Ambientale di Fontescodella, Centro del Riuso e Iis Matteo Ricci con la collaborazione dell’istituto alberghiero di Cingoli e dell’associazione Les Friches. Due giorni per rivolgersi ai cittadini attraverso laboratori, attività informative, aperitivi con prodotti a chilometri zero, gustose ricette fatte con gli avanzi e giochi per i bambini. L’obiettivo è il rispetto dell’ambiente e il risparmio anche in termini di tariffe. Dato che l’orizzonte del Cosmari è quello ambizioso della tariffa puntuale: si paga in base ai rifiuti che si producono.
“I ragazzi dell’Istituto Matteo Ricci hanno fatto oltre 200 interviste per capire la conoscenza dei temi – spiega l’assessore all’Ambiente Mario Iesari – dalla conoscenza delle strutture a disposizione, come il centro di raccolta e riuso ad eventuali problematiche riscontrate nel sistema della differenziata. Il riscontro è positivo. L’intento è mantenere l’impegno di tutti a porsi obiettivi più ambiziosi. Questo è un modo nuovo per parlare con i cittadini che però va portato avanti in maniera costante. Organizzeremo altri eventi”. Oltre ai banchetti informativi del Cosmari ( con la campagna “Fatti gli avanzi tuoi”), del Cea Fontescodella impegnato in una costante attività nelle scuole, del Centro del riuso (dove è possibile portare o prendere materiale usato e riciclabile) c’è anche il gustoso aperitivo preparato dagli allievi del Varnelli di Cingoli guidati dai docenti Marcello Stefano e Leonardo Cupinelli. “Spreco in cucina, povertà vicina” è il motto dei cuochi provetti che attraverso il Tris del risparmio e il timballo di pasta di patate su crema di scorze di cavolo hanno portato nel piatto il gusto del recupero. E’ “Le città invisibili” di Italo Calvino invece il tema ispiratore dell’attività di Les Friches. I più piccoli hanno ricreato attraverso scatoloni, spago forbici e colori gli scarti della città di Leonia dove gli abitanti buttano anche quello che è perfettamente riciclabile. Il messaggio: allenare la creatività contro lo spreco.
(Cla. Ri.)









Tutto ciò che va in direzione del riuso, e contro la logica dello scarto a tutti i costi, è sicuramente condivisibile.
Bisognerebbe fare esempi concreti di oggetti gettati da qualcuno e raccolti da qualcun altro. Non è facile.