La solitudine di Ginnastica Macerata:
“Ora persi anche pedana e parquet”

MACERATA - I 300 atleti della società sportiva sono senza casa dalle scosse di fine ottobre. Un'infiltrazione nell'ex sede ha danneggiato irrimediabilmente costose attrezzature. La presidente Rita Perticarari: "Quello che fa più male è l'indifferenza che ci circonda". Unica consolazione il sostegno di una società sportiva di Imola

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L’asd Ginnastica Macerata

di Marco Ribechi

Ginnastica Macerata, guai senza fine, la pedana per gli esercizi e il pavimento in legno sono da buttare. Una nuova tegola si abbatte sulle sorti della società sportiva dopo che gli oltre 300 iscritti si sono ritrovati senza palestra in seguito al terremoto di fine ottobre (leggi l’articolo). Dal 5 novembre infatti gli allenamenti si svolgevano in giorni diversi su cinque differenti palestre: l’Itas Matteo Ricci, la scuola materna Figlie dell’Addolorata, la scuola media Fratelli Cervi, la palestra Salesiani e la palestra Heraion. Negli ultimi giorni si era inoltre aggiunta la  palestra geometri Bramante. «E’ un grande sacrificio spostare ogni due ore circa gli attrezzi e l’impianto stereofonico oltre allo spostamento rapido degli istruttori – spiega la presidente Rita Perticarari – Da parte del Comune tutta la comprensione, ma nessun aiuto concreto e materiale con i molteplici altri problemi per le scuole e le abitazioni dichiarati inagibili».

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Le giovani atlete della Ginnastica Macerata durante uno spettacolo

Ma, nonostante i 70mila euro spesi negli ultimi anni, restava ancora la nota positiva di poter traslocare in futuro in una nuova palestra. Oggi invece la dolorosa scoperta. «Tra il 6 di gennaio ed il 13 gennaio è accaduta una cosa ancora più grave – continua Perticarari – nella scuola Dante Alighieri c’è stata una perdita di acqua che è penetrata sul soffitto della palestra allagando tutto. E così tutta la pedana ed il pavimento in legno, che era stato pensato asportabile, sono andati persi. La pedana ed il legno hanno subito, con l’immersione in acqua, danni irreparabili. E’ tutto da buttare. Oggi ci ritroviamo veramente senza niente». Nello sconforto, superato solo dalla passione di atleti e istruttori, un gesto che, nel suo piccolo, dà la forza di continuare. «Una società sportiva di Imola – conclude la presidente – la Chicco Ravaglia Asd, leggendo il nostro profilo Facebook, ha deciso di erogarci un contributo liberale ricavato da un saggio organizzato a Natale, un aiuto per poterci aiutare a proseguire la nostra attività. Sono stati veramente carini, non sono della nostra regione e questo ci ha fatto ancora più piacere. Un gesto che ci aiuta a sopportare la grande indifferenza che ci circonda. Abbiamo deciso di non mollare, stiamo cercando una struttura dove ripartire tutti insieme, piccoli e grandi atleti». La speranza è che qualche altra società oltre alla Chicco Ravaglia si accorga di questa realtà sportiva che conta un patrimonio associativo importante e soprattutto atlete Campionesse Italiane ed atlete che potrebbero prendere parte al prossimo Campionato Europeo che si svolgerà in Ancona il prossimo settembre. «E’ una sfida che abbiamo il coraggio di affrontare, e chiediamo sostegno a chi vuole accoglierla insieme a noi».


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