Sisma, Macerata pronta
ad accogliere le opere

BENI CULTURALI - L'emergenza fa saltare la riunione degli amministratori per decidere i luoghi da destinare al deposito e al restauro del patrimonio del cratere. Al Buonaccorsi 3 tele della pinacoteca di Camerino del XV secolo. Il vice sindaco Stefania Monteverde: "Lì ci sono spazi attrezzati, sicuri, climatizzati e dotati di allarmi secondo le normative ministeriali. Non si concentrino le risorse sulla Mole o su mostre organizzate altrove"

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di Claudio Ricci

Disponibilità di depositi, spazi museali attrezzati e un piano triennale di promozione turistico-culturale del territorio. Macerata, Ascoli e Fermo si organizzano per presentare alla Regione e Ministero il piano per evitare la deportazione, verso Ancona, delle opere d’arte dai territori colpiti dal sisma. L’ok dai Beni culturali c’è ed è stato dato agli amministratori della marca maceratese nell’ultima riunione con il commissario Vasco Errani e il governatore Luca Ceriscioli. Ora sta ai Comuni dare la disponibilità di spazi idonei per conservare e valorizzare il patrimonio. Nel capoluogo, a causa dell’emergenza maltempo la riunione in cui i sindaci avrebbero dovuto comunicare le proprie candidature è stata rinviata a data da destinarsi. In provincia sono diverse le location papabili: dal castello della Rancia di Tolentino, a Matelica, passando per Castelraimondo. Macerata ha già avanzato diverse proposte con l’idea di adibire i locali dell’ex mattatoio al restauro delle opere e il Buonaccorsi al deposito ed eventualmente alle mostre. Nello scrigno dell’arte cittadina sono già custodite 12 tele messe in salvo dal santuario delle Vergini di Macerata (tra cui la famosa Adorazione dei magi del Tintoretto) e altre 3 portate dal museo civico di Camerino sotto la supervisione dei carabinieri del Nucleo operativo tutela dei beni culturali. Si tratta dell'”Annunciazione e Cristo in pietà” di Giovanni Angelo Antonio, di “Madonna in trono col bambino” di Arcangelo di Cola e “Crocifissione con il mittente” del maestro di Gaglianvecchio, tutte del XV secolo.

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Il vice sindaco di Macerata Stefania Monteverde

“Ci siamo incontrati più volte con gli altri amministratori del territorio con cui abbiamo realizzato il documento MaMa Manifesto della Marca Maceratese. Stiamo preparando insieme un progetto di depositi e spazi espositivi da presentare al presidente Cerescioli e al Mibact. Nell’elenco ci sono anche il Castello della Rancia di Tolentino, il Deposito Attrezzato di Matelica, il Lanciano Forum di Castelraimondo e altri siti. Stiamo tutti sul tavolo aperto per sceglierli insieme senza scelte calate dall’alto sul nostro territorio”

Intanto l’amministrazione sta aspettando il sì della sovrintendenza per la messa in sicurezza del Santuario delle Vergini, in cui la cupola è a rischio crollo. Il comune si è fatto parte diligente mettendo a disposizione la gru che consentirà ai vigili di intervenire nella cerchiatura della struttura per evitare che imploda.


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