Il patron Cerolini torna libero
INDAGINE - Per il proprietario della Civitanovese sono scaduti i termini della misura cautelare agli arresti domiciliari. E' comunque sottoposto al divieto di dimora e soggiorno a Civitanova per un anno
Torna libero il patron della Civitanovese Giuseppe Cerolini. L’imprenditore si trovava agli arresti domiciliari dallo scorso 21 luglio giorno in cui la guardia di finanza gli aveva notificato la misura cautelare disposta dal gip. Misura i cui termini erano di sei mesi e che si sono conclusi oggi. Cerolini è dunque tornato libero ma è sottoposto alla misura di divieto di dimora e di soggiorno nel comune di Civitanova, per un anno. Sul suo conto ci sono le indagini della guardia di finanza, coordinate dalla procura di Macerata, relativamente a presunti reati fiscali. Nel gennaio dello scorso anno c’erano stati i primi sequestri al gruppo Cerolini: 13 milioni di euro (nell’ambito di una prima indagine), altri 8 milioni di euro per quella successiva. Un piccolo impero economico quello di Cerolini che va dalla ristorazione, ai bar, ai distributori di carburante. Cerolini li gestisce attraverso società a lui riconducibili. Aziende che nel corso delle indagini della Guardia di finanza sono state via via sottoposte a sequestri preventivi (in sostanza sono sempre rimaste aperte ma gestite da un consulente nominato dal giudice).
Secondo le indagini degli investigatori le frodi fiscali sarebbero avvenute nel corso di cinque anni. La goccia che aveva però portato all’arresto è dello scorso anno quando un collaboratore di Cerolini, Giovanni Aldo Mellino (anche lui arrestato lo scorso 21 luglio e che attualmente sta scontando una condanna definitiva per spaccio di droga) aveva aperto una azienda in Bulgaria, la Adzhi Em-Eood. A questa erano legate due società riconducibili a Cerolini la Effemme srl e la Meg srl, che, sempre secondo gli investigatori, avrebbero emesso fatture all’azienda bulgara per 410mila euro senza pagare l’Iva. Cerolini è assistito dagli avvocati Gabriele Cofanelli e Domenico Basile.
(Gian. Gin.)

