“Un cuore in fuga”,
Oliviero Beha racconta Bartali
CORRIDONIA - Il campione che con la sua bicicletta salvò circa 800 ebrei e il protagonista del libro del popolare giornalista. Presentato il 12 gennaio nei locali del Cag in occasione della Giornata della memoria
Il 12 gennaio prossimo, alle 21,15, a Corridonia nel locale del Cag “Pippo per gli amici” (ex – mercato coperto) Oliviero Beha, noto giornalista radiotelevisivo e della carta stampata, parlerà del suo libro “Un cuore in fuga” , che ripercorre la vita di Gino Bartali. Nel 1943 il campione di ciclismo diventa una sorta di staffetta al servizio della rete clandestina Delasem: finge di allenarsi, ma in realtà trasporta documenti falsi, celati nei tubi del sellino e del manubrio. Migliaia di chilometri percorsi avanti e indietro da Firenze, per consegnare nuove identità alle famiglie ricercate con feroce determinazione dai fascisti della Rsi e dai nazisti.
Sono più di ottocento gli ebrei che hanno avuta salva la vita grazie al valore silenzioso di questo grande del Novecento. Nel 2006 è stata conferita alla memoria di Gino Bartali, dal Presidente della Repubblica di allora Ciampi, la Medaglia d’oro al valore civile e nel 2013 gli è stata assegnata dallo Stato di Israele l’importantissima onorificenza di Giusto fra le Nazioni. Sarà presente la nipote dello sportivo, Stella Bartali.
L’iniziativa è stata organizzata dalla sezione Anpi di Corridonia nell’ambito delle celebrazioni per la giornata della memoria, in collaborazione con l’associazione “Club ciclistico Corridonia” e con il patrocinio del Comune di Corridonia.

