«Casa di riposo e asilo nido,
manca la copertura finanziaria.
Non indicati i minuti di assistenza»
URBISAGLIA - Il gruppo Insieme per Urbisaglia solleva alcuni punti interrogativi sulla gara di gestione delle strutture: «Abbiamo scritto al segretario comunale e al revisore dei conti chiedendo chiarimenti formali e puntuali»

La casa di riposo di Urbisaglia
Nuova gara per la gestione della casa di riposo “Angelo Buccolini” e dell’asilo nido “Il Piccolo Principe”, il gruppo di minoranza Insieme per Urbisaglia solleva alcuni punti interrogativi.
«Tempo fa avevamo avvertito che quattordici mesi di ritardi per far uscire il bando (da oltre quattro milioni di euro) mostravano già un’amministrazione comunale in totale affanno – scrivono in una nota -. Allora la domanda era semplice: chi non riesce neanche a sbloccare una procedura, come potrà mai controllare un servizio così complesso? Oggi, le premesse fanno davvero tremare i polsi. Ecco le questioni principali che i cittadini devono conoscere».

Paolo Francesco Giubileo, capogruppo di “Insieme per Urbisaglia”
«Punto primo: quanti minuti di assistenza verranno garantiti ai nostri anziani? Nel capitolato predisposto dal Comune manca l’indicazione di un parametro quantitativo minimo espresso in minuti di assistenza giornaliera per ciascun ospite – spiega “Insieme per Urbisaglia” -. Esiste, per le strutture come la nostra, una regola fondamentale che si chiama minutaggio assistenziale, cioè quel tempo minimo (secondo le norme regionali), calcolato proprio in minuti, che ogni operatore deve dedicare ogni giorno a ciascun ospite. È l’unico parametro che garantisce un’assistenza umana e decorosa, evitando che il lavoro si riduca a una corsa frettolosa per lavare, imboccare o somministrare le terapie, e proteggendo allo stesso tempo i lavoratori da ritmi insostenibili. Nel capitolato preparato dal Comune questo minutaggio è del tutto sparito. La conseguenza sul piano pratico è evidente: senza una garanzia minima di assistenza giornaliera, le società che parteciperanno alla gara possono ridurre i minuti di assistenza, con una possibile futura riduzione del personale e la riduzione della qualità dell’assistenza».
Il secondo punto: «A questo vuoto spaventoso sulla cura delle persone si aggiunge poi una gestione della macchina amministrativa che solleva enormi dubbi di affidabilità – prosegue il gruppo di minoranza -. Per una gara di queste dimensioni la legge richiede tecnici con titoli idonei, formazione adeguata ed esperienza pluriennale nei contratti pubblici e invece il sindaco ha deciso di fare tutto da solo, nominandosi direttamente responsabile unico dell’appalto. Altro fatto grave da evidenziare riguarda il capitolato d’appalto, che è stato pubblicato online come una bozza, modificabile nel testo e con note a margine, cioè con commenti del sindaco e altre persone».
Insieme per Urbisaglia continua parlando di accentramento di poteri del sindaco «diventato responsabile dell’urbanistica, del settore affari generali e ora anche responsabile unico di questo appalto. Inoltre, il sindaco deve fare i conti con una grave carenza di personale: le dimissioni di tre impiegati stanno mettendo in ginocchio gli uffici di ragioneria e tributi, lasciando i cittadini senza punti di riferimento stabili e a tempo pieno».

«Punto terzo: mancata copertura finanziaria. L’appalto non prevede la copertura finanziaria nel bilancio vigente – mette in allarme “Insieme per Urbisaglia” -. Cioè, non ci sono già i soldi messi da parte per pagare il servizio negli anni futuri. Di fatto il tutto viene rinviato ai bilanci di previsione non ancora approvati dall’ente. La domanda che ci eravamo già posti e che ogni cittadino deve farsi è questa – conclude il gruppo di minoranza -: la qualità dell’assistenza destinata ai nostri anziani e ai nostri bambini sarà migliore o peggiore di quella attuale? Per tutti questi motivi abbiamo scritto al segretario comunale e al revisore dei conti, chiedendo chiarimenti formali e puntuali».