«Acqua bene da proteggere»
Tennacola al convegno “The blu way”

RISORSE - Il presidente Antonio Albunia a Trieste: «Il nostro modello esempio per quanto concerne la gestione delle acque»

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Tennacola in mostra al convegno internazionale “The blu way”. «L’acqua non è soltanto una risorsa da distribuire – dicono dall’azienda -, ma un patrimonio da conoscere, amministrare e proteggere. In un tempo segnato dall’alternarsi di siccità e precipitazioni estreme, dalla pressione sui sistemi idrici e dagli effetti sempre più evidenti dei cambiamenti climatici, la qualità della gestione pubblica diventa una questione strategica. Ed è proprio su questo terreno che Tennacola Spa ha portato a Trieste l’esperienza maturata nelle Marche». Il convegno è stato promosso dal Polo tecnologico Alto Adriatico nell’ambito del progetto Interreg Italia-Slovenia Wabin.

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Antonio Albunia

L’incontro, organizzato in occasione della celebre Barcolana e con la collaborazione di Tipicità in Blu «ha rappresentato un momento di confronto su una sfida che supera i confini nazionali: costruire, dopo oltre due anni di attività, una fotografia condivisa delle risorse idriche tra Italia e Slovenia. L’obiettivo è arrivare a una vera e propria contabilità dell’acqua, capace di mettere in relazione disponibilità della risorsa, consumi civili, agricoli e industriali, ricarica delle falde e conseguenze dei fenomeni climatici estremi. Conoscere l’acqua, in altri termini, per governarla meglio».

In questo scenario, il caso Tennacola è stato indicato «come esperienza di riferimento sul tema “Il pubblico che funziona nel servizio idrico integrato”». A illustrare il modello di Tennacola Spa è stato il presidente Antonio Albunia: «Il progetto Italia-Slovenia ci vede tra i protagonisti e già questo è un fatto di per sé molto importante. Il modello adottato da Tennacola viene preso come esempio per quanto concerne la gestione delle acque. Non è la prima volta che veniamo invitati e le recenti certificazioni di qualità di cui siamo stati insigniti, oltre alle tesi di laurea dedicate al modello Tennacola discusse in importanti Atenei, ci hanno dato un respiro nazionale e internazionale. La digitalizzazione oggi ci permette di avere la situazione sotto controllo in tempo reale e, in caso di rotture, di intervenire rapidamente, nel giro di poche ore». È una trasformazione che riguarda il cuore stesso del servizio: ridurre i tempi di individuazione dei guasti significa limitare le perdite, contenere gli sprechi e migliorare la continuità dell’erogazione. Sul fronte della dispersione, Albunia sottolinea come Tennacola «si collochi ben al di sotto della media nazionale, risultato che attribuisce a una serie di interventi realizzati sulla rete. Un dato che, al di là degli aspetti tecnici, richiama una questione decisiva per il futuro: in un contesto di crescente pressione sulla disponibilità idrica, ogni quantità d’acqua risparmiata rappresenta una risorsa preservata».

Un secondo ambito di lavoro è quello fognario. Su questo versante, la società fa sapere che sta valutando un progetto ancora in fase embrionale, con l’obiettivo di rendere più virtuoso l’intero ciclo.

A completare il quadro c’è la sostenibilità energetica, con l’attenzione rivolta al fotovoltaico e alle opportunità di sviluppo nell’intero territorio dell’Ato 4. Al confronto internazionale ha preso parte anche Angelo Serri (patron di Tipicità).


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