“Record di giocattoli cinesi
nella calza della Befana”
MACERATA - E' l'allarme lanciato dalla Confartigianato. Una tendenza nazionale che su scala locale porta ad intervenire il presidente Renzo Leonori: "Sono aumentati del 14% gli articoli taroccati di tutti i generi sequestrati dalle autorità doganali. La contraffazione penalizza pesantemente il 20% delle nostre imprese artigiane manifatturiere"

Foto d’archivio
Nella calza della Befana è record di giocattoli dall’estero con un picco di quelli made in China. Lo rivela una indagine della Confartigianato e da Macerata arriva l’allarme del presidente Renzo Leonori che avvisa come il mercato straniero equivalga spesso alla contraffazione danneggiando così le imprese locali. «Nel corso del 2015 – dichiara Renzo Leonori, presidente di Confartigianato Imprese Macerata – sono aumentati del 14% gli articoli taroccati di tutti i generi sequestrati dalle autorità doganali dell’UE e il fenomeno è decisamente più accentuato in Italia dove il numero dei prodotti sequestrati è cresciuto addirittura del 57%. La contraffazione penalizza pesantemente il 20% delle nostre imprese artigiane manifatturiere. Il nostro consiglio per i consumatori è quindi di prestare particolare attenzione agli oggetti venduti a basso costo, di controllare sempre le etichette che devono indicare la provenienza e la composizione del prodotto, le istruzioni per l’uso, la conformità alle norme europee di sicurezza». Stando ai dati Confartigianato quest’anno le calze della Befana appese nelle case italiane portano un carico record di giochi e giocattoli stranieri, con una netta prevalenza di prodotti made in China. Confartigianato ha calcolato che il 2016 segna il picco storico delle importazioni di giocattoli: acquistati per 1.082 milioni di euro (dato nazionale), con una crescita dell’1,8% rispetto al 2015. E la Cina fa la parte del leone: dal Paese del Sol Levante sono arrivati in Italia giochi e giocattoli per un valore di 470 milioni di euro, pari al 45,3% del totale del nostro import di queste tipologie di prodotti. Ma a riempire le calze della Befana sono anche la Francia che ci fornisce prodotti per 141 milioni, la Repubblica ceca (107 milioni), la Germania (78 milioni), i Paesi Bassi (59 milioni) e la Spagna (50 milioni). A tenere alta la bandiera del giocattolo italiano c’è però un piccolo esercito di 380 imprese nazionali, con 2.959 addetti e un fatturato di 598 milioni di euro, che si battono sui mercati esteri dove esportano la qualità dei nostri prodotti per un valore che negli ultimi dodici mesi si è attestato a 444 milioni di euro. Confartigianato raccomanda di fare attenzione alla sicurezza dei prodotti comprati per i regali ai bambini. Giochi e giocattoli sono infatti tra i prodotti a maggiore rischio contraffazione. In Italia tra il 2008 e il 2015 sono stati effettuati complessivamente 1.896 sequestri di giochi e giocattoli per 44.893.548 pezzi e un valore complessivo di 185 milioni di euro: la media è di 15.375 pezzi sequestrati al giorno. Soltanto nel 2015, per numero di prodotti sequestrati dalle autorità doganali dell’Unione europea, i giochi e giocattoli, con 4.085.693 pezzi, risultano al secondo posto, dopo le sigarette. Nella classifica dei Paesi di provenienza, il 70,3% dei giochi e giocattoli sequestrati proviene dalla Cina, il 21,2% dalla Malaysia e un ulteriore 4,2% da Hong Kong.
Che poi cinesi per modo di dire sono più italiani quelli che vendono nei negozi cinesi che nelle grandi distribuzioni italiane