Nel flipper degli ospedali:
odissea per una 96enne
SANITA' - La donna ha una broncopolmonite e dopo essere stata a Cingoli e Macerata è stata portata a Jesi. Dopo 8 ore ancora attendeva di essere visitata

L’ospedale di Cingoli
di Leonardo Giorgi
Anziana con problemi respiratori fa il giro di tre ospedali e dopo ore di attesa non viene visitata. E’ la situazione di disagio segnalata oggi pomeriggio dal sindaco di Cingoli, Filippo Saltamartini. «Questa mattina alle 10 – spiega il primo cittadino – una 96enne del posto è stata accompagnata all’ospedale di Cingoli dai familiari. Questa signora è arrivata con broncopolmonite e febbre, ed è stata portata al pronto soccorso di Macerata. Lì, per via dell’affollamento di persone, è stata trasferita in ambulanza a Jesi». La donna è arrivata all’ospedale di Jesi intorno alle 13,45. La nipote dell’anziana, che vuole rimanere anonima, ha spiegato come la 96enne «alle 18 non è stata ancora visitata ed è su un lettino con l’ossigeno. Poco fa è solo venuto un medico del triage che ha confermato il codice giallo che le era stato assegnato inizialmente e se ne è andato». «Questa – aggiunge Saltamartini – è una situazione che va avanti da tempo a Cingoli. Tutto nasce dal fatto che non si capisce ancora se dopo il primo gennaio la struttura di Cingoli abbia ancora a disposizione o meno il punto di primo intervento. Non ne possiamo più. Non capisco perché un ospedale come il nostro è stato ridotto a questa situazione di inefficienza totale. Il comportamento di questi signori – conclude, in riferimento ai vertici della sanità regionale – è scorretto».
Vergognoso
È Vergognoso!!
…..E se un famigliare dovesse perdere la pazienza e fa un qualcosa che non si dovrebbe fare……..è un delinquente?…………..
Quando ospedali come recanati , dove abito, loreto cingoli ecc. vengono ridotti cosi’ …… vanno a ingolfare ospedali maggiori anche per due punti su un dito collassando le sale d’aspetto. Il disastro
La sanità va ripensata in tutto a partire dai medici di famiglia! Questo paese non riesce a sconfiggere la lobbies dei tassisti figuriamoci quella dei medici. Che Dio ce la mandi buona!
Da tempo, sindaci, lettori, semplici commentatori diciamo la nostra su questa situazione ignobile come il signore che la sta provocando tal Don Ceriscioli da Pesaro,Priore del Convento dei Trombati decollati, pardon, volevo dire ricollocati. Famoso convento dove hanno vissuto e vivono in serenità e prosperità Santa Giannini da Morro e Fra Comi Spupapazzone. Ne sono state dette tante ed ogni volta la risposta del Priore è stata quella di chiudere, tagliare, soppiantare, trasferire dove non serve e svuotare dove non ci sono rimasti più neanche i cavi di rame che a volte vengono divelti dopo l’abbandono dei locali. E sarà sempre peggio. Ogni tanto si legge che sono pronti o in arrivo i bandi per in nuovi medici, e intanto una volta si moriva al bar, adesso è più facile che succeda al pronto soccorso. Ci stiamo facendo massacrare,umiliare , trattare male da medici esasperati e infermiere che forse non hanno capito il ruolo per cui vengono pagate. Sono sempre di più le persone che dopo ore di attesa se ne vanno a casa, anche se magari hanno già occupato una lettiga in corridoio che è già un passo avanti nell’iter che dovrebbe portare alfine alla luce. Mi fermo qui,sarebbe inutile continuare. Se non abbiamo capito che le soluzioni non possono venire dalla politica incancrenita negli ospedali ne tanto meno dai medici che sono talmente obliterati dal troppo lavoro se non hanno ancora avuto la fortuna di essere stati trasferiti da un ospedale che chiude in un grande ospedale dove non servono ma che dà loro l’occasione di cercare nel privato, cosa questa che abbiamo visto e sappiamo da tempo è lo scopo finale di questa mezza cartuccia che non so chi abbia potuto votare e né perché e in base a quali cose strabilianti aveva fatto come sindaco di Pesaro. Io non lo so, la prima volta che l’ho sentito nominare è stato alle elezioni regionali. La rifinisco qui. La soluzione, caro sindaco è la più classica: avere qualcuno che riesca ad organizzare grosse manifestazioni di gente che protesta davanti al convento di Padre Ceriscioli e quando c’è lui dentro con la tremarella alle natiche. Chiaramente deve essere una persona molto conosciuta ed influente e sensibile a queste tematiche come Lei, sindaco Saltamartini, che già diverse volte ha denunciato queste situazioni oppure grossi enti come sindacati ecc. Io ancora mi chiedo se quel signore colpito da infarto dopo aver compiuto il tragitto Cingoli, S. Severino e andato a morire a Macerata, si sarebbe potuto salvare, visto che nelle ischemie già i primi dieci quindici minuti cominciano ad essere pericolosi in maniera esponenziale al grado di ritardo dell’intervento di soccorso. Sindaco la saluto.