Sisma, Boccia tra ciauscolo e Varnelli:
fondo Confindustria per le imprese

VISITA - La proposta del presidente nazionale a Muccia, Pioraco e Visso: "Se ognuna delle 150mila associate mette mille euro si arriva a 150 milioni". Oggi la visita negli stabilimenti di alcune delle più danneggiate aziende dell'entroterra
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Vincenzo Boccia oggi pomeriggio alla Varnelli

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Vincenzo Boccia durante la visita alla cartiera di Pioraco

 

di Monia Orazi 

“Un fondo di solidarietà, di carattere interno a Confindustria, per le imprese che aiutano le imprese”. Così il presidente nazionale di Confindustria, Vincenzo Boccia, che, durante la visita alla Varnelli, lancia una “raccolta facoltativa” per aiutare i territori colpiti dal sisma. “Se ognuna delle 150mila associate mette mille euro si arriva a 150 milioni, anche se non voglio esprimere aspettative”, sottolinea Boccia, ma solo dare conto delle “potenzialità” del progetto. Dopo il vertice istituzionale a Fermo (leggi l’articolo), Boccia ha visitato nel primo pomeriggio la cartiera di Pioraco gravemente danneggiata dal sisma di ottobre e che non potrà ripartire prima di altri sei mesi. Quindi la visita alla Varnelli di Muccia dove il presidente di Confindustria ha lanciato il fondo di solidarietà: “Attiveremo tutti i percorsi possibili, la ricostruzione parte dalla scuola e dall’impresa”.

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Orietta Varnelli con lo slogan “Ci riprenderemo a colpi di vincisgrassi, ciauscolo e Varnelli”

 

Con in mano il cartello “Ci riprenderemo a colpi di vincisgrassi, ciauscolo e Varnelli”, l’imprenditrice Orietta Varnelli ha chiesto di non lasciare solo questo territorio e puntuale è arrivata la risposta di Boccia. L’azienda ha ripreso la produzione due settimane dopo il sisma del 30 ottobre ma restano inagibili 500 metri quadrati. “La maga Sibilla, bella e terribile, in questo periodo ci sta facendo brutti scherzi – ha detto Orietta Varnelli –  Non abbiamo avuto morti, ma c’è il rischio che il territorio muoia, questo è il timore tangibile che avvertiamo tutti i giorni, rischiamo che siano ricostruite le case, ma non le comunità, per questo chi ha ancora energie da mettere in campo deve farlo”. Gianluca Pesarini, presidente di Confindustria Macerata, ha ricordato che “sono 20 le aziende associate gravemente danneggiate dal sisma per un totale di 6 milioni di euro di danni”.

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L’incontro alla Varnelli

E’ seguito il giro dell’azienda, che mostra ancora i segni delle scosse, ma è stata subito messa prontamente in sicurezza ed è perfettamente agibile nella parte produttiva. Al termine del giro, si è tenuta una tavola rotonda, nel corso della quale Boccia ha annunciato le iniziative da intraprendere, sia il fondo di solidarietà, che uno speciale art bonus interamente detraibile per favorire il recupero dei beni culturali ed iniziative specifiche, come un progetto dedicato alle piccole e medie imprese, con l’obiettivo di favorire gli investimenti nella zona del cratere. “E’ questa la sfida che ci ha lanciato Errani nell’incontro di oggi, noi l’abbiamo raccolta – ha detto Boccia – mi è piaciuta molto la parola comunità utilizzata dall’arcivescovo Brugnaro, noi siamo a favore di una società solidale ed inclusiva, attiveremo tutto ciò che sarà possibile, per favorire la ripresa economica, la mia visita è un segnale di vicinanza. Esprimiamo apprezzamento per la pronta reazione di Unicam e del rettore Corradini che ha voluto porre al centro lo studente”. L’arcivescovo Brugnaro ha descritto la situazione difficile delle piccole comunità, la distanza della popolazione, che deve poter tornare e ricostituire il nucleo fondante dei piccoli borghi. Il rettore Unicam Flavio Corradini ha esortato Boccia e Confindustria a “lavorare per valorizzare il grande senso di imprenditorialità di queste zone”. Accanto a Bruno Bucciarelli, presidente regionale Confindustria ed ai referenti delle singole province, sono intervenuti i sindaci dei tre comuni. A Pioraco con Lodovici e Balsamo del gruppo Fedrigoni, era presente il sindaco Luisella Tamagnini: “Per Pioraco la cartiera è una priorità, per far ripartire davvero il paese serve il lavoro, perchè senza lavoro la gente non ha motivo di restare”. Iniziato lo sgombero delle macerie nello stabilimento. A Muccia il sindaco Mario Baroni ha sollecitato la massima attenzione per le imprese, in modo da poter far riprendere l’economia, essenziale per non spopolare il territorio.

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La visita di Boccia alla Vissana Salumi

A Visso il vicesindaco Gianluigi Spiganti Maurizi ed il consigliere comunale Filippo Sensi hanno illustrato al presidente nazionale Confindustria la difficile situazione del piccolo comune, accompagnandolo a fare un giro nella zona rossa, con ottanta richieste di aziende per container o moduli, che hanno avuto la sede completamente distrutta. Massimo Focacci amministratore della Vissana Salumi, 15 dipendenti, ha presentato a Boccia la difficile situazione dell’azienda con la sede completamente inservibile, per via dei danni strutturali, circa tre milioni di euro di danni, secondo una stima provvisoria. “Siamo da alcuni colleghi che ci hanno ospitato con la produzione con un grande senso di collaborazione – ha detto Focacci – il ciauscolo di Visso Igp sta andando a ruba per le feste di Natale, ma abbiamo bisogno di continuità. Tornare qui con delle strutture provvisorie ci permetterebbe di riportarli sul territorio. Per ora siamo dislocati come deposito a Macerata e in altre tre piccole aziende come produzione”.

 

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Il presidente di Confindustria oggi pomeriggio alla cartiera di Pioraco

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La Vissana Salumi

 

 

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Vincenzo Boccia e Orietta Varnelli

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CONFINDUSTRIA – Gianluca Pesarini e Vincenzo Boccia

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