Lunedì, Macerata riapre:
tornano gli universitari
Lavori al via al San Paolo

SISMA - In piazza della Libertà una gru alta oltre 30 metri ha svolto questa mattina la ricognizione sulla lanterna a rischio crollo. Sistemarla costerà 25mila euro e dovrebbe essere fatto nel giro di 3 o 4 giorni. Intanto gli studenti sono tornati in città per le lezioni
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di Claudio Ricci

Macerata si rialza. Dopo lo stand-by dell’emergenza post sisma la città ha ripreso oggi a vivere almeno in parte. Ripartendo proprio dall’università e dall’impegno del suo nuovo rettore Francesco Adornato (leggi l’intervista di Maurizio Verdenelli). Stazione affollata questa mattina dagli studenti tornati a casa in massa dopo le scosse del 26 ottobre e in congedo anche per le festività del 1 e 2 novembre. Da oggi l’ateneo ha riaperto anche se sono ancora off limits alcune aule di Giurisprudenza per la messa in sicurezza della lanterna dell’auditorium San Paolo. La struttura in condizioni critiche dopo l’ultima forte scossa di magnitudo 6.5  di domenica scorsa ha determinato la chiusura totale di via Don Minzoni e  richiesto un intervento eccezionale studiato dai tecnici del comune e dell’università con la sovrintendenza e i vigili del fuoco. Questa mattina una gru di oltre 30 metri è stata trasportata in piazza della Libertà. Non facili le operazioni di manovra con il pesante mezzo di trasporto costretto a percorrere via Don Minzoni a marcia indietro per consentire agli operai specializzati un’ispezione preliminare e il conseguente intervento per stabilizzare la struttura. Il rischio è costituito dal dissesto di una alcune colonne che reggono la piccola cupola che potrebbe cadere e mettere a rischio gli edifici sottostanti.

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Il taglio di alcune colonnine mette a rischio la lanterna

“Ci sono dei tagli sui pilastrini in muratura che costituiscono la lanterna a pianta ottagonale del diametro di 2,40 metri e alta circa 4 metri – spiega l’assessore ai Lavori pubblici Narciso Ricotta – Cedimenti che hanno determinato l’espulsione delle finestre in vetro delle nicchie. Ora si predisporrà una cerchiatura della lanterna con tubi innocenti e all’interno verranno messe delle tavole e dei ferri a contrasto in modo da stabilizzarla dentro e fuori. E’ allo studio un’ipotesi di rendere stabile il tetto con dei tiranti e barre d’acciaio. In questa operazione verrà valutata anche la stabilità della palla di piombo. Tutto l’intervento del costo di 25mila euro è stato attivato con procedura di somma urgenza. Contiamo di riaprire la piazza entro 3 o 4 giorni”.

Intanto sono in corso lavori anche in altre zone a rischio per riaprire la viabilità nel cuore cittadino a giorni. Sotto controllo la situazione della chiesa di San Giovanni dove è compromessa la stabilità della croce della facciata. “In quel caso è già presente un’area di cantiere che protegge i pedoni – spiega Ricotta – L’accademia ha provveduto alla sistemazione del campanile dell’auditorium svoboda che poteva rovinare su via Berardi. Con la curia invece stiamo sistemando il campanile di San Giorgio. Contiamo di riaprire la via entro il fine settimana”.

 

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L’arrivo degli studenti alla stazione di Macerata

 

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