“La Pasta di Camerino” annuncia
un nuovo stabilimento:
“Il sisma non ci fermerà”

Lo stabilimento di Torre del Parco ha ripreso a pieno regime dopo la scossa di domenica. L'azienda di pasta all'uovo che esporta in Germania e Usa consolida il legame con il territorio in questo difficile momento: assumerà altre 20 persone del luogo puntando a raddoppiare la produzione
- caricamento letture

Lo staff

Lo staff

 

Federico Maccari

Federico Maccari

 

E’ una storia di successo imprenditoriale tutta camerte, nata dall’iniziativa di Gaetano Maccari e che vede suo figlio Federico oggi alla direzione. Nel marchio infatti c’è il legame con un territorio che oggi deve affrontare il momento più buio, ma i Maccari,  titolari di Entroterra Spa, la principale azienda privata della zona che produce  “La Pasta di Camerino”, non mollano: “All’indomani della gravissima scossa del 30 ottobre che ha lasciato senza casa amici, parenti e molti dei dipendenti dell’azienda abbiamo deciso – dice Federico Maccari – di concerto con tutta la famiglia, di voler investire ancora, creando un nuovo stabilimento con una nuova linea di produzione ed ampliando al contempo la gamma dei prodotti sempre a Camerino”.

Il fondatore Gaetano Maccari

Il fondatore Gaetano Maccari

Nonostante si produca rispettando le regole dell’artigianalità della pasta all’uovo fatta come una volta l’azienda ha raggiunto numeri rilevanti: 16 milioni di euro di fatturato, 250 quintali di pasta all’uovo prodotta ogni giorno, il 20% della quale è esportata sul mercato di Germania ed Usa, e 48 dipendenti, per la maggior parte donne.  “Quando hai vissuto 4 anni in un container a causa del sisma del 1997 – continua Maccari 25 anni appena compiuti – sai bene cosa significhi fare i conti con un terremoto. A distanza di meno di 20 anni il nostro territorio e noi stessi, affrontiamo questa nuova tragedia che, seppur fortunatamente non registri vittime, ha distrutto gran parte del patrimonio storico ed artistico ma anche abitativo e dell’artigianato di Camerino, Visso, Ussita, Castelsantangelo sul Nera, Muccia, Pievetorina, Castelraimondo, San Severino e degli altri comuni confinanti. “Il nostro stabilimento è tornato a pieno regime già dalle ore immediatamente successive alla scossa di domenica mattina ma la paura è stata tantissima. Con mio padre Gaetano, presidente e fondatore dell’azienda, mia madre e mio fratello minore Lorenzo, ci siamo detti che dovevamo fare qualcosa per la nostra terra. Da qui la decisione di realizzare un nuovo stabilimento accanto a quello già esistente di 6 mila mq, per ulteriori 4 mila mq coperti, puntando a raddoppiare la produzione a 500 quintali al giorno e dando lavoro almeno ad altre 20 persone presumibilmente già dal prossimo aprile”.

La famiglia Maccari non lascia ma raddoppia. “Il sisma ha distrutto tante cose ma non l’amore della gente e nostro personale per questo territorio nel quale abbiamo le nostre radici e nel quale vogliamo continuare a vivere. Per chi come noi è nato e vissuto tra questi monti, pensare di delocalizzare cercando situazioni più stabili, (ed il termine non è casuale), non ci ha nemmeno sfiorato. Sembra da pazzi investire ancora, ma noi facciamo impresa e la vogliamo fare sempre di più in questo territorio ferito ma non morto, dando un piccolo segno ai nostri concittadini che ripartire e rinascere è possibile se ognuno farà la sua parte”.  Camerino è famosa per la sua università. Il sindaco ed il rettore hanno chiesto di non far morire l’ateneo che è il motore del territorio. “Noi collaboriamo con l’università da diversi anni ed investiremo per continuare a fare ricerca con loro e grazie a loro, con progetti volti ad una produzione sempre più salutistica” – ha concluso il direttore Maccari.



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
-





Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X