Schianto in autostrada:
è morta la 22enne, studiava a Macerata

DRAMMA - Sara Menichelli è deceduta questa mattina all'ospedale di Torrette. Donati gli organi che ora salveranno otto vite. Originaria di Fabriano frequentava Scienze della Formazione, era iscritta al terzo anno
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L'incidente in autostrada dove era rimasta ferita la 22enne fabrianese

L’incidente in autostrada dove era rimasta ferita la 22enne fabrianese

 

Sara Menichelli

Sara Menichelli

 

di Marina Verdenelli

Non ce l’ha fatta Sara Menichelli, la 22enne rimasta ferita in maniera grave nell’incidente in autostrada, ad un chilometro dallo svincolo di Loreto-Porto Recanati. La giovane, originaria di Fabriano, era una studentessa dell’università di Macerata dove frequentava Scienze dell’Educazione e della Formazione. Era iscritta al terzo anno, al corso di educatore di nido ed educatore infantile. Una studentessa modello, le mancavano pochi pochi esami per finire e aveva una media alta. Il 1 aprile scorso il suo ultimo compleanno. Ricoverata in prognosi riservata all’ospedale di Torrette, aveva avuto un incidente sabato sera (leggi l’articolo). Le sue condizioni erano già molto critiche. Questa mattina il suo cuore ha smesso di battere gettando nello sconforto i familiari e gli amici. I genitori, la mamma Rita Bruni, parte attiva nella parrocchia di San Venanzo a Fabriano, e il papà Giancarlo, hanno dato il consenso alla donazione degli organi. In tarda mattina è terminato il prelievo. Un gesto di amore che ora permetterà ad altre otto persone di sopravvivere. Sara ha donato tutti gli organi vitali. La giovane viaggiava a bordo di una Toyota Yaris, insieme ad un 26enne originario di Perugia, quando l’auto ha tamponato un camion, in direzione sud. C’erano in corso dei lavori in autostrada e la Yaris è finita sotto ad un autoarticolato che avrebbe sbandato durante la marcia. La Yaris era stata poi tamponata a sua volta da una Fiat Croma. Un impatto violento. Per estrarre i due giovani dalle lamiere erano intervenuti i vigili del fuoco.
L’università di Macerata, dopo la notizia della morte della studentessa, si è stretta vicino al dolore dei familiari. Il rettore Luigi Lacchè, a nome dell’intero Ateneo, si è unito commosso all’immenso dolore dei genitori e di tutti gli amici della ragazza.

(Servizio aggiornato alle 13)



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