Rifiuti alle porte della città:
“Il sindaco ci deve spiegazioni”

MONTE SAN GIUSTO - Il gruppo d'opposizione chiede chiarimenti sull'ipotesi di costruire un impianto di oltre 10mila metri quadri all'ingresso del paese. "E' un area a vincolo paesaggistico e siamo preoccupati anche per la salute dei cittadini. Basta con i silenzi"
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amici in comune

I consiglieri Salvatori, Tortolini e Castricini

Ipotesi impianto di recupero rifiuti speciali, l’opposizione interroga il sindaco. I consiglieri di minoranza Andrea Salvatori, Romina Tortolini e Paride Castricini, del gruppo “Porgetto per Monte San Giusto” chiedono al sindaco Andrea Gentili quale è la posizione della città sull’impianto, già esaminato dalla conferenza dei servizi della provincia di Macerata. « L’impianto dovrebbe essere realizzato in località Villa San Filippo lungo la strada provinciale 46 – spiegano i consiglieri – Sarà adibito allo stoccaggio e al recupero di rifiuti inerti provenienti da lavori edili. E’ previsto l’utilizzo di una superficie di oltre 10mila metri quadri per la realizzazione di un capannone a due piani, superfici impermeabili per la gestione dei rifiuti, un sistema di trattamento delle acque e di contenimento delle polveri diffuse, una vasca di laminazione ed un parcheggio. Visto che c’è anche un vincolo paesaggistico chiediamo di avere più informazioni sull’iter che sta accompagnando questo progetto».

 

Andrea Gentili, sindaco di Monte San Giusto

Andrea Gentili, sindaco di Monte San Giusto

In caso di approvazione del progetto, dovrà essere predisposta apposita variante urbanistica che dovrà essere votata dai consiglieri di maggioranza e di opposizione in consiglio comunale. «Sull’intervento abbiamo rilevato il silenzio reticente dell’amministrazione comunale che a distanza di mesi non ha voluto informare le forze politiche e la popolazione della possibile realizzazione di un impianto di recupero di rifiuti speciali – continuano i consiglieri – In conferenza dei servizi il Sindaco, o chi per  lui, si è limitato ad osservare  che nel vigente Prg non sono individuate zone per l’insediamento di industrie insalubri. In realtà, le zone erano state individuate, ma poi la foga ideologico/ambientalista di qualche amministratore passato le ha fatte togliere, con la conseguenza che quanto non si poteva realizzare in aree appositamente individuate, oggi verrà costruito (forse) in aree agricole con vincolo di salvaguardia». Il gruppo chiede delucidazioni sull’area scelta ma anche tutele ambientali, sulla salute dei cittadini e sul paesaggio. «Non è un bel biglietto da visita mettere un impianto di trattamento dei rifiuti alle porte della città – concludono i consiglieri – Non siamo contro ogni forma di intervento ma non siamo neanche per i “si a prescindere”. Vorremmo sapere cosa pensa del progetto l’Amministrazione comunale. Abbiamo presentato un’interrogazione ma non c’è ancora una risposta del sindaco. E’ nato un comitato che si sta impegnando per impedire la realizzazione dell’impianto. Una amministrazione che vuol puntare sul turismo, non può permettere la realizzazione di un tale impianto alle porte del paese in una zona in cui la regione Marche già a suo tempo autorizzò un impianto fotovoltaico di notevoli dimensioni e nella quale la realizzazione di un impianto a biogas fu impedito dalla netta e chiara opposizione della passata amministrazione».



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