Gestione dell’acqua, il sindaco Scuppa:
“Il Pd annuncia vittorie inesistenti”

APIRO - Il primo cittadino attacca la minoranza politica del Comune: «Strumentalizzano un bene prezioso come l'acqua»
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Il manifesto del comitato locale del Pd affisso in questi giorni ad Apiro

Il manifesto del comitato locale del Pd affisso in questi giorni ad Apiro

di Leonardo Giorgi

«L’ipocrisia della politica non ha limiti». Duro attacco del sindaco di Apiro, Ubaldo Scuppa, nei confronti della minoranza politica comunale del Pd. Secondo il primo cittadino, il comitato locale del partito avrebbe usato mezzi illegittimi di propaganda, basati sul tema dell’affido del servizio idrico ad un gestore provinciale. «Qualche mese fa – spiega il primo cittadino – l’opposizione ha iniziato una raccolta firma senza alcun valore legale contro l’affido del servizio idrico comunale ad uno dei gestori del territorio maceratese. Una raccolta illegittima poichè qualsiasi ente deve conferire in modo gratuito le opere e gli impianti funzionali servizio idrico integrato, come stabilito dall’articolo 153 del decreto legistlativo 152 del 2006 (Codice ambiente). L’ipocrisia del Pd di Apiro non si è fermata qui: sono infatti comparsi da diversi giorni dei manifesti su cui appare il logo del Pd e che ringraziano i cittadini per la vittoria ottenuta. Secondo la minoranza infatti, io avrei revocato la delibera che affidava il nostro servizio idrico proprio grazie alla loro inutile raccolta firme».

Ubaldo Scuppa, sindaco di Apiro

Ubaldo Scuppa, sindaco di Apiro

«La verità – precisa il sindaco Scuppa – è che la revoca è effettivamente avvenuta, ma per altri motivi. Come è noto, in assenza di un unico gestore in provincia per il servizio idrico, abbiamo dovuto scegliere come amministrazione l’azienda più adatta alle problematiche di Apiro e agli investimenti complessivi di circa 800mila euro che il Comune dovrà affrontare nei prossimi anni per i lavori di cui ha bisogno la nostra rete fognaria. Avevamo scelto l’Apm di Macerata, ma l’azienda che dovrebbe gestire il servizio idrico del territorio maceratese in cui si trova anche Apiro, l’Unidra, si è opposta, presentando istanza di ricorso al Tar. Un’operazione fatta tramite un legale che, guarda caso, è la moglie del capogruppo del Pd di Apiro. Un chiaro conflitto d’interessi». «Questa ostruzione politica – conclude il primo cittadino – danneggia solamente i cittadini di Apiro ed è praticamente inutile. Tra qualche mese infatti, quando sarà possibile la libera scelta di un gestore per il servizio idrico di un Comune, l’Unidra non potrà più infastidirci. É una vergogna, è giunto il momento di dire basta alle menzogne della politica che se ne infischia dei cittadini e strumentalizza ad arte un bene prezioso come l’acqua. Ci rivolgeremo all’Autorità per l’energia ed il gas, al Ministero e a tutti coloro che debbono sovraintendere affinchè una comunità di cittadini possa scegliere di affidare un servizio così importante a chi ne garantisca maggiormente i principi di efficienza, economicità e trasparenza».

 



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