Trivelle Zero Marche:
“Serve moratoria immediata”

Le reazioni dei movimenti dopo l'autorizzazione alle ricerche petrolifere davanti alle isole Tremiti con un decreto del Mise
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Spectrum Geo. Decreto Via rilasciato a giugno 2015, in attesa del decreto Mise

“Le Tremiti  sono la punta dell’iceberg”, a breve altri 13 decreti”. E’ l’allarme lanciato dai comitati No Triv contro le perforazioni in Adriatico dopo la notizia dell’autorizzazione del Governo alle ricerche petrolifere al largo delle isole Tremiti.  “Tutto l’Adriatico è nelle mani esclusive dei petrolieri – dichiarano il Coordinamento No Ombrina, Trivelle Zero Marche e Trivelle Zero Molise.- Il permesso di ricerca rilasciato davanti alle Tremiti e a Termoli alla Petroceltic è solo un assaggio amaro e tra poco sarà un vero e proprio far west con un quadro devastante che si aggiunge alle decine di titoli minerari già rilasciati. E’ necessaria una moratoria immediata, si tratta di settimane”

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Istanza Enel Longanesi Developments (744,60 kmq)

I tre movimenti hanno prodotto un quadro riassuntivo aggiornato a ieri delle richieste dei petrolieri per tutto l’Adriatico, dal Veneto alla Puglia. I dati sono tratti dal sito dell’Unmig del Ministero dello Sviluppo Economico. Sono state considerate le istanze di permesso di ricerca, permesso di prospezione e concessione di coltivazione in tutto o in parte ricadenti oltre le 12 miglia, in quanto con la legge di stabilità entro le 12 miglia non sarà più possibile rilasciare altri titoli minerari. Per ogni istanza si riporta il codice, la società richiedente, l’estensione e brevemente lo stadio dell’iter amministrativo. Tutto ciò si aggiunge ai titoli già vigenti. In tutto ci sono ben 23 istanze dei petrolieri che interessano praticamente tutto l’Adriatico, con milioni di ettari richiesti.  Di fronte alle Marche la Apennine Energy attende a momenti il rilascio del decreto finale del Mise per un’area di fronte alla provincia di Fermo, anche se ora dovrà essere riperimetrata in quanto parzialmente ricadente nelle 12 miglia. Davanti alle coste marchigiane ed abruzzesi sono ben 4 i permessi richiesti dalla società Enel Longanesi Developments, tra Ancona, S. Benedetto del Tronto e Pescara. Ognuno di questi sfiora i 75 mila ettari.

“Il prossimo 17 gennaio a Termoli si terrà una riunione di coordinamento dei movimenti che in Italia si stanno battendo contro la devastazione e il saccheggio ambientale e sarà un’occasione per parlare anche delle prospettive della lotta contro le trivelle”.

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Istanza Enel Longanesi Developments (716,40 kmq)

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Apennine Energy. 137,7 kmq parzialmente entro le 12 miglia (obbligatoria riperimetrazione). Decreto Via rilasciato a giugno 2015, in attesa del decreto Mise



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