Maceratese, quei maledetti 24 secondi

SOMMA ALGEBRICA - La sconfitta contro il Rimini, arrivata proprio alla fine del recupero, ferma la striscia di imbattibilità in campionato dei biancorossi. La gara contro il Savona si giocherà mercoledì 14 ottobre alle 15
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Enrico Maria Scattolini

Enrico Maria Scattolini

 

di Enrico Maria Scattolini

24 SECONDI FATALI (-) hanno cancellato il record d’imbattibilità della Maceratese in partite di campionato (40). Nel momento in cui, al contrario, l’episodio tecnico sembrava ormai destinato ad allungare ulteriormente l’incredibile striscia positiva…

E’ CAPITATO NEL DOLOROSISSIMO FINALE (per la Benamata) del match con il Rimini a Santarcangelo (-).

MOLTO ANCHE PER MALASORTE (- –) , nella circostanza materializzatasi nei “crampi” che hanno morso i muscoli di Imparato, a metà dei quattro minuti del recupero conclusivo concesso dall’arbitro.

IL QUALE LO HA POI AUMENTATO (+) dell’inezia – risultata invece determinante – di altri sessanta secondi, per il tempo impiegato dai sanitari nei soccorsi al terzino, tempestivamente sostituito da Sarr.

IO HO CAPITO CHE DOVEVO FARE IN FRETTA AD USCIRE DAL CAMPO per evitare l’intervento del direttore di gara”, ha così malinconicamente ricostruito l’accaduto il terzino a cose fatte. Sottolineando come “…Ho tentato di rimediare da solo, con le mie forze”; e concludendo: “Ma purtroppo non ce l’ho fatta”. Nonostante l’aiuto della fisioterapista e quello aggiuntivo di Forte. (+).

IL REFOLO DI DECONCENTRAZIONE dei difensori biancorossi (-), alla ripresa delle ostilità, ha favorito l’ultimo assalto del Rimini: un attimo prima graziato dal perdono arbitrale su una spinta subita da Orlando – da poco subentrato a Fioretti – nell’area romagnola.

Il gol della vittoria del Rimini

Il gol della vittoria del Rimini

E’ COSI’ SCATTATO IL SEMAFORO VERDE che ha lasciato via libera all’inzuccata vincente di Ragatzu, bella perché perentoria e precisa all’incrocio dei pali, sulla destra di Forte, ma clamorosamente agevolata dalla libertà d’azione fruita dall’autore (-).

UNA DELLE POCHISSIME OPPORTUNITA’ OFFENSIVE concesse dalla retroguardia marchigiana agli avversari (+). Ne ricordo solo un altro paio nella parte iniziale. Per il resto, lento giropalla e sterile predominio territoriale dei padroni casa. Rischio per altro calcolato da Bucchi nell’allestimento del suo sorprendente 5-3-2 a beneficio del rigido controllo degli esterni alti riminesi…

LA LETALE DISATTENZIONE è stata probabilmente generata dalla convinzione della Maceratese di aver ormai centrato l’obiettivo del pareggio (-).

ONESTAMENTE RICONOSCIUTA DA FISSORE (+): “Sì, su quel pallone alto ci siamo purtroppo dimenticati di Ragatzu ed abbiamo pagato caro. Carissimo!”.

ESORCIZZATA (+) DALLO STESSO IMPARATO: “La svista che ho notato dai bordi del campo mi ha atterrito e fatto dimenticare il dolore muscolare, ma per uno più grosso… Comunque siamo professionisti e quindi dobbiamo trovare subito la forza per rimediare al più presto”.

FILOSOFICO L’EPITAFFIO di un suo collega: “Oggi abbiamo restituito quello che avevamo ottenuto ad Aprilia, contro la Lupa Roma. Guadagnandoci però un punto”. La matematica dice questo, ma non cancella l’amarezza (-).

Rimini-Maceratese (19)

La disperazione a fine gara di Lasicki

CHE NON ACQUIETA l’atteggiamento critico di parte della tifoseria, i cui commenti oscillano fra la sorpresa per il nuovo modulo tattico di Bucchi in opposizione al Rimini e l’irritazione per il conseguente atteggiamento di retroguardia (-).

VA DETTO CHE I CHIARIMENTI DEL MISTER, riguardo alla sua scelta di utilizzare tre difensori centrali e due esterni, meritano rispetto (+) dal momento che le virtù dei romagnoli erano effettivamente allocate sulle fasce: Bariti a destra, Lisi a sinistra.

DEVE ESSERE ANCHE RILEVATO COME l’imperforabile sbarramento biancorosso (+) abbia costretto Pane – l’omologo romagnolo – a sostituire entrambi i suoi…gioielli dal quarto d’ora a poco prima della mezz’ora del secondo tempo.

ED INFINE AGGIUNTO che la Maceratese ce l’avrebbe fatta (+) senza la disgraziata appendice dell’extra-time provocata dall’infortunio di Imparato.

TUTTAVIA MOLTI OSSERVATORI hanno avuto l’impressione che la forza delle ali riminesi sia stata sopravvalutata e che, in ogni caso, non avrebbe dovuto comportare lo sconvolgimento dell’ormai classico schema biancorosso (-).

TANTO PIU’ CHE IL CONSUETO 4-4-2 ,“largo” sui long-lines, avrebbe ugualmente garantito adeguata copertura dei medesimi (presidiati da due giocatori per parte) e, nel contempo, permesso alla squadra le abituali ripartenze (+). Che avrebbero potuto mettere sotto torchio la non irresistibile retroguardia avversaria…

COME AMPIAMENTE DOCUMENTATO (+) dalle chances non capitalizzate da Imparato (tiro alto) e Kouko (“miracolo” del portiere Anacoura) intorno alla metà del primo tempo.

UNA DIETRO L’ALTRA, a significare che in campo c’erano anche i biancorossi marchigiani (+), nonostante i condizionamenti d’impostazione.

MA E’ ANDATA ALL’INCONTRARIO (-). Con ciò compromesso il mio pomeriggio semifestivo, invece soddisfacente fino all’attimo cruciale: per essermi finalmente ritrovato in uno stadio…umano, come quello di Santarcangelo (+).

I tifosi della Maceratese a Santarcangelo

I tifosi della Maceratese a Santarcangelo

DOVE HO POTUTO APPREZZARE, insieme al centinaio di tifosi concittadini, la tanto sospirata (a Macerata) interpretazione di buon senso della vessatoria normativa Lega Pro per l’accesso agli stadi sia del pubblico che degli addetti ai lavori (+++).

ANZITUTTO IL CONTENIMENTO AL MINIMO ESSENZIALE di sbarramenti (+) attorno al “Valentino Mazzola”. Al contrario terrificanti dalle nostra parti.

POI, NELL’ORDINE: (1) fluido smistamento delle due tifoserie negli spazi loro destinati in tribuna e nelle gradinate; (2) parcheggi prossimi all’impianto: non ampi ma comodi; (3) biglietteria aperta e funzionante; (4) facile allocazione per i giornalisti in tribuna e sala stampa, superato l’unico controllo di un check-point. (+++).

TUTT’ALTRO MONDO RISPETTO ALL’HELVIA RECINA (-). Dove, alla vigilia del secondo incontro casalingo con il Pontedera, l’azione di mediazione con l’Autorità preposta alla sua sicurezza, promessa e promossa dalla dottoressa Tardella, non sta ottenendo risultati apprezzabili.

IN ATTO SEMBRA SIANO STATE OTTENUTE SOLO (-) LE AUTORIZZAZIONI all’installazione di un punto vendita biglietti sul piazzale dello stadio e ad un parcheggio:…sì, però ad esclusivo uso degli abbonati Vip! Invece molto difficile la soluzione per quello situato nella parte bassa di via Dei Velini, che resterebbe a disposizione degli spettatori ospiti. A prescindere (dalla loro presenza).

“E’ UNA LOTTA TITANICA”, sbottano Giancarlo Nascimbeni ed il figlio Massimo, i legali della Maceratese incaricati della trattativa (-). Nessun dubbio sulla loro pazienza. Quasi sicuramente destinata al nulla…



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