A Villa Pini l’impianto
di una protesi unica al mondo

CIVITANOVA - Realizzata con una speciale lega in titanio, alluminio e niobio sarà utilizzata per la prima volta al mondo per una protesi di spalla durante un intervento di domani (martedì)
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Villa dei Pini

Villa dei Pini a Civitanova

Una protesi mai utilizzata in campo ortopedico, la prima al mondo realizzata con una speciale lega in titanio, alluminio e niobio. È la soluzione innovativa individuata da Villa dei Pini, casa di cura del Gruppo Santo Stefano – Kos, a Civitanova, insieme all’azienda produttrice, per curare una paziente che soffre di artrosi alla spalla e che presenta un raro caso di intolleranza al vanadio, elemento contenuto nelle protesi in lega di titanio impiegate in chirurgia ortopedica. Villa dei Pini, da sempre all’avanguardia in questo settore, ha messo a disposizione competenza e strumenti di analisi per identificare il trattamento migliore per la paziente. Grazie al lavoro sviluppato con una tra le più importanti realtà a livello internazionale nell’ortopedia innovativa, è stata progettata e realizzata una vera e propria protesi “su misura”. Soddisfatto del risultato raggiunto Antonio Aprile, direttore generale di Villa dei Pini: «Con questa importante operazione confermiamo il ruolo primario della clinica in campo ortopedico anche nel settore sperimentale – commenta – un settore che Villa dei Pini sostiene da anni». Domani (martedì) nella casa di cura di Civitanova verrà effettuato l’intervento di impianto della protesi sulla paziente, a conclusione di una lunga e articolata fase di studio e analisi del caso. Il dottore Roberto Castricini, chirurgo ortopedico dell’equipe del professor Raul Zini, spiega contesto e modalità: una protesi di spalla

«Le allergie sono oggi un fenomeno in aumento per molti fattori. Le intolleranze ai materiali metallici rappresentano una problematica importante e frequente per la chirurgia ortopedica e per l’impiego di protesi articolari: si stima che queste intolleranze interessino il 10 -12 per cento dei pazienti. Il titanio, puro o in lega, è il materiale oggi più utilizzato per le protesi interne grazie alla sua biocompatibilità. Esiste oggi una sola lega a base di titanio utilizzata in campo ortopedico e contiene vanadio. Una composizione che ne rendeva impossibile l’utilizzo nel caso della nostra paziente. Abbiamo allora indagato a fondo sulla storia clinica della paziente e, lavorando insieme con il Dipartimento Ricerca e sviluppo dell’azienda fornitrice dell’impianto protesico, abbiamo identificato le possibili soluzioni alternative». L’azienda ha effettuato dei test meccanici di comparazione tra i diversi materiali ed ha selezionato infine una lega di titanio, alluminio e niobio, con proprietà meccaniche molto simili alla lega solitamente impiegata per le protesi e con una documentata storia clinica che ne conferma l’eccellente biocompatibilità. Per la prima volta al mondo, questo materiale è stato utilizzato per produrre alcuni dei componenti della protesi di spalla necessaria alla paziente, in particolare la metaglena e le sue tre viti di fissaggio all’osso.

 



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