Migranti a Sarnano senza preavviso
Il sindaco: “Lo stato non esiste più”

LO SFOGO - Franco Ceregioli esplode per l'arrivo di 12 extracomunitari nella struttura Fonte Le Castellane: "E' la seconda volta che arrivano senza che nessuno me lo comunichi"
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Franco Ceregioli, sindaco di Sarnano

Franco Ceregioli, sindaco di Sarnano

«Adesso basta. Se questo è il modo di operare di uno Stato allora penso che, quanto meno per come lo intendo io, lo Stato non esiste più». Il sindaco di Sarnano, Franco Ceregioli, esplode contro la prefettura. «Ancora una volta, ed è la seconda in pochissimi mesi, apprendo dalla prefettura di Macerata che sono stati collocati nella struttura Fonte Le Castellane dodici migranti, su un totale disponibile di venti posti, solo dopo il loro arrivo a Sarnano. Basta con questo modo di fare irrispettoso delle comunità e dei rappresentanti locali. Basta con questo modo ipocrita e falsamente moralista con cui viene gestito il fenomeno drammatico dell’immigrazione». Il primo cittadino aveva già posto l’accento sulla mancanza di adeguata comunicazione istituzionale quando lo scorso maggio trenta migranti erano arrivati in una struttura ricettiva di Sassotetto senza che lui fosse stato preventivamente informato (leggi l’articolo). «Nella comunicazione odierna della prefettura si fa riferimento alla “indifferibile necessità ed urgenza di utilizzo dei posti”: ebbene, c’era talmente tanta necessità ed urgenza che la prefettura o la società che gestisce l’accoglienza dei migranti hanno avuto tutto il tempo per trovare la struttura alberghiera, visionarla e stipulare il contratto con i proprietari senza che nessuno avesse avuto l’accortezza di contattare le istituzioni locali – sottolinea Ceregioli – Per carità, non pretendevo che il prefetto in persona mi avesse avvisato di quanto stava per accadere ma, visto che riceviamo per quelli che sono i normali rapporti istituzionali decine di comunicazioni dalla prefettura, mi sarei aspettato prima dell’arrivo dei migranti a Sarnano almeno una telefonata da parte di un dirigente, un funzionario, un usciere, qualcuno che avesse avuto non dico il rispetto istituzionale, ma almeno la sensibilità verso chi legittimamente rappresenta un territorio e non invece di trovarci inesorabilmente sempre di fronte al fatto compiuto». Il sindaco di Sarnano dichiara che quella seguita è «una prassi inaccettabile, direi quasi vergognosa: sembra quasi che, quando si tratta dell’argomento migranti, si abbia paura di contattare prima i sindaci e tutto debba essere tenuto nascosto. Di cosa si ha paura? Di confrontarsi con chi rappresenta i territori? – domanda Ceregioli – Personalmente non ho mai detto un no aprioristico all’ospitalità dei migranti, ma da sindaco pretendo di essere parte del processo decisionale e di non trovarmi sempre di fronte a scelte fatte da altri, con quali criteri poi?». Il primo cittadino prosegue affermando che non vuole sapere «nemmeno sapere chi siano questi migranti, da dove vengano, quali siano le loro storie, perché il mio sfogo non è assolutamente contro di loro, che magari avranno pure tutto il diritto di essere accolti in Italia: la mia protesta è indirizzata contro un modo di fare che vede sempre i Comuni penalizzati, ultima ruota di un carro fatto di pletorici livelli nazionali, regionali, provinciali che scaricano sempre ad altri le loro responsabilità – conclude – O forse i sindaci sono utili solo quando sono costretti dal governo a fare gli esattori per conto dello Stato e sono invece considerati un inutile fardello quando si tratta di scelte che, a qualunque titolo, riguardano il loro territorio?».



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