Dorme su una panchina
Il Comune la ospita in ostello

MACERATA – Una donna di 50 anni, con problemi di alcol, senza fissa dimora è stata presa in carico temporaneo dai servizi sociali del Comune che le hanno trovato una sistemazione all'ostello Ricci per alcuni giorni. Originaria dell'Emilia Romagna spetterà poi all'ente di residenza provvedere a lei per una sistemazione definitiva
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La donna trovata sulla panchina (foto Roberto Andreoli del bar Mercurio)

La donna trovata sulla panchina (foto Roberto Andreoli del bar Mercurio)

Seduta su una panchina in largo Amendola attira l’attenzione di un commerciante che fa partire gli aiuti. Così una donna di 50 anni con problemi di alcol è stata presa in carico dai servizi sociali del Comune di Macerata, temporaneamente perché è  di fuori regione. Ieri l’avvio di una catena di aiuti iniziata grazie alla segnalazione di Roberto Andreoli del bar Mercurio che ha l’attività proprio vicino a largo Amendola. “Stava lì da quattro giorni, ci dormiva – racconta Andreoli – la vedevo ogni mattina che aprivo l’attività. Una donna in difficoltà. Ho avvisato le forze dell’ordine e il Comune. Pochi giorni prima è stata trovata ospitalità a 40 profughi e ho creduto giusto che si aiutasse anche una donna italiana”. Ieri mattina il barista ha postato una foto su Facebook della donna sulla panchina e in largo Amendola sono arrivati i vigili urbani e il personale dei servizi sociali del Comune. “Appena saputo siamo intervenuti – spiega Gianluca Puliti, dirigente dei Servizi Sociali del Comune – la donna non era a nostro carico perché non è residente a Macerata. Altre volte è stata vista in città, ha un disagio sociale che conosciamo. Le abbiamo trovato una sistemazione all’ostello Ricci per farla riprendere poi dovrà ritornare nella sua città di appartenenza dove il suo Comune le darà assistenza come noi facciamo per tutti i nostri residenti. Nessuno viene lasciato per strada, seguiamo migliaia di casi tra cibo, alloggio, vestiti e sussidi economici”. Alla donna sono stati dati dei vestiti puliti. Domani dovrà lasciare l’alloggio temporaneo e il Comune pagherà lei il biglietto del treno per tornare in Emilia Romagna. Il sostegno agli italiani in difficoltà non ha nulla a che vedere con gli aiuti garantiti agli immigrati e ai rifugiati. A fare chiarezza è l’ex assessore ai servizi sociali del Comune di Macerata. “Per i migranti – spiega Narciso Ricotta – c’è una procedura ministeriale ed è la Prefettura che se ne occupa. I Comuni non hanno voce in capitolo. Infatti anche quando vengono decisi gli alloggi in strutture e hotel spesso nemmeno i sindaci vengono informati. Anche le risorse a disposizione sono diverse. Le stanziano il ministero degli Interni e li gestiscono sempre le Prefetture”.

Redazione CM



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