Stretta su Hotel House e River Village:
sei giorni di controlli incessanti

PORTO RECANATI - Numerose le denunce, oltre 100 giovani segnalati come assuntori alla Motorizzazione, quasi altrettante le persone che potrebbero essere sottoposte a foglio di via. In manette un pachistano che senza saperlo ha contrattato una cessione di droga col capo della Squadra mobile. Scoperti anche genitori che accompagnavano i figli ad acquistare stupefacente
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L'Hotel House

L’Hotel House

di Gianluca Ginella

Sicurezza, stretta su Porto Recanati: sei giorni di controlli incessanti, 350 persone identificate, 13 denunce per ricettazione e spaccio, due gli arresti, 121 i giovani segnalati alla motorizzazione quali assuntori di stupefacenti, un centinaio di persone che rischiano di ricevere il foglio di via. Ma anche storie singolari come quella del pusher che telefona ad un cliente che stava venendo perquisito dalla polizia e al capo della Squadra mobile, che risponde al cellulare, dice: «dimmi dove sei che ti porto la droga», e di genitori che accompagnavano i figli ad acquistare stupefacente.
Per sei giorni la squadra mobile di Macerata e gli agenti della questura, la guardia di finanza di Porto Recanati, e della Compagnia di Civitanova e la polizia locale di Porto Recanati hanno martellato pusher e clienti all’Hotel House e al River Village.

Alessandro Albini, capo della squadra mobile

Alessandro Albini, capo della squadra mobile

La zona, ormai, è nel mirino delle forze dell’ordine. Lo aveva detto chiaramente il questore di Macerata Leucio Porto in occasione della Festa della polizia («Abbiamo creato un progetto rivolto all’Hotel House, grazie a prefetto, procuratore e alle altre forze dell’ordine. Stiamo lavorando concretamente per portare legalità e civiltà in quel territorio. E’ un impegno che abbiamo preso tutti insieme e che continueremo»), lo ha ribadito più volte il procuratore Giovanni Giorgio: l’Hotel House e il River Village sono obiettivi primari per la sicurezza. E così nel corso dell’ultimo weekend e dell’inizio di questa settimana è stata condotta una vasta operazione che ha coinvolto varie forze di polizia. 350 persone, di cui 240 già note alle forze dell’ordine, sono state controllate. Due gli arresti. Uno è quello di un bulgaro su cui pendeva un ordine di carcerazione del tribunale di Padova, il secondo è quello di un pachistano (finito in manette domenica) tradito dalla chiamata ad un cliente proprio mentre veniva perquisito dagli uomini della squadra mobile.

Controlli al River village

Controlli al River village

Quando è arrivata la chiamata ha risposto al telefono il capo della Mobile, il vice questore aggiunto Alessandro Albini. Il pusher gli ha detto «dimmi dove sei che ti porto la roba» e così si è accordato, senza saperlo, con il capo della Squadra mobile per trovarsi di lì a dieci minuti in un bar all’Hotel House. L’uomo, un pachistano di 34 anni, è finito in manette (leggi l’articolo). Tantissime le persone controllate e ritenute clienti della droga. Tra queste anche genitori disperati che accompagnavano i figli ad acquistare stupefacente. E poi c’era chi era arrivato da Pescara dicendo che aveva fatto tutti quei chilometri per acquistare banane: sosteneva che sono le migliori della costa. Un altro era venuto dall’Umbria e si è giustificato dicendo che doveva comprare il pane. Tantissime le persone di fuori provincia che arrivavano a Hotel House e River Village: dall’Abruzzo, dall’Umbria, dal Pesarese e dall’Anconetano. Dopo i primi giorni di controlli però il traffico si è praticamente azzerato. Al River Village questo è successo anche grazie alla sistemazione della recinzione, che sul retro era stata bucata e in tanti riuscivano ad entrare di nascosto. I controlli hanno portato anche a tredici persone denunciate per reati che vanno dalla ricettazione alla spaccio di droga, a 121 giovani segnalati come assuntori di droga alla Motorizzazione e che ora dovranno sottoporsi ad un test tricologico per continuare ad avere la patente o per prenderla, a cento persone la cui posizione è al vaglio per l’applicazione del foglio di via dal comune di Porto Recanati. E ancora: cinque ragazzi, tra cui 3 minorenni, sono stati segnalati alle prefetture di Ancona e Macerata per detenzione di droga. Tre le auto sequestrate dalla polizia stradale di Macerata per guida in stato di ebbrezza, altre due dalla polizia locale di Porto Recanati per guida senza patente (mai conseguita). Una operazione congiunta che ha fatto sì che alla fine dei controlli a Hotel House e River Village regnasse una calma piatta.



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