Giravano con cacciaviti e arnesi da scasso,
arrestate due ragazze

PORTO RECANATI - Sono state sorprese attorno alle 12 in via Kennedy. Bosniache di etnia rom di 17 e 24 anni hanno attuato la tecnica di suonare a tutti gli appartamenti ed entrare in quelli dove non rispondeva nessuno. I carabinieri le hanno fermate mentre lasciavano un portone dove all'interno avevano lasciato l'occorrente per i furti
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carabinieri  Porto Recanati

Foto d’archivio

Dai campi nomadi del Lazio a Porto Recanati con cacciaviti e arnesi da scasso per compiere furti. Arrestate due giovani donne che non sono sfuggite all’occhio vigile di una residente della cittadina costiera. Attorno alle 12 di questa mattina due ragazze bosniache di etnia rom di 17 e 24 anni sono state sorprese mentre entravano ed uscivano da un condominio in via Kennedy. Una tecnica collaudata la loro:  suonare tutti i campanelli degli appartamenti e in quelli dove nessuno risponde tentare di intrufolarsi e forzare gli ingressi. Probabilmente delle pendolari del furto dal momento che, dai riscontri dei carabinieri, le due nomadi non risultano domiciliate in zona e hanno alle spalle numerosi precedenti simili in tutta Italia. Questa mattina hanno provato la tecnica anche a Porto Recanati: cercavano appartamenti liberi e si muovevano con fare sospetto, tanto che una residente che ha fiutato il reato ha allertato subito i carabinieri della stazione di Porto Recanati. I militari sono giunti sul posto e hanno visto uscire da un condominio le due ragazze: dentro avevano lasciato cacciaviti e arnesi da scasso. I carabinieri le fermano e le identificano: la minorenne proviene da un campo nomadi di Roma ed è anche destinataria di un provvedimento di cattura emesso dal Tribunale di Milano. Per lei sono scattate immediatamente le manette ed è stata condotta nel carcere minorile de L’Aquila. Denunciata per furto la complice, una 24enne proveniente dal campo rom di Cisterna di Latina.

(l.b.)



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