Canil: “Il mio Matelica mi ha proprio deluso”

SERIE D - Il numero uno biancorosso esprime tutto il suo dispiacere dopo la sconfitta di Agnone che esclude matematicamente la squadra dai play off
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Il presidente del Matelica Mauro Canil

Il presidente del Matelica Mauro Canil

“Dire che sono deluso è poco, mai avrei pensato di provare una delusione del genere nei confronti della mia squadra” con poche, semplici, ma altrettanto forti, parole esprime il suo stato d’animo il presidente del Matelica, Mauro Canil, l’indomani la sconfitta subìta contro l’Agnonese (leggi l’articolo). Rompe il silenzio che aveva tenuto negli ultimi tempi, quando ha preferito non parlare per non essere precipitoso o perchè “c’è poco da dire – dice – sono arrabbiato, ma in fondo neanche tanto quanto soprattutto deluso, appunto. Non siamo riusciti a fare un gol a una squadra che subisce una media di due reti a partita. Non voglio sentir parlare di rigori sbagliati o pali, il palo lo abbiamo colpito all’87’. I rigori si possono sbagliare, io parlo del resto. Contro una squadra che sta lottando per salvarsi non si può pensare che debba essere solo un rigore a svoltare la partita – continua – Purtroppo speravo veramente che almeno contro l’Agnonese saremmo riusciti a tornare alla vittoria e invece non solo non siamo riusciti neanche a pareggiare, ma abbiamo addirittura perso. Cosa dire?”. L’esclusione matematica dai play off, dunque, è solo una conferma di quello che ormai era un obiettivo ritenuto irraggiungibile. “Il punto è che non mi riferisco al fatto di non aver centrato un obiettivo o di non essere arrivati secondi o terzi – spiega Canil – il mio rammarico c’è perchè mi guardo attorno e vedo squadre che, pur non avendo situazioni societarie serene e tranquille, anzi, scendono in campo e onorano il loro impegno, combattono fino all’ultimo minuto. Una cosa che non vedo nel Matelica e, purtroppo, da tempo”. Tanto dispiacere per il presidente biancorosso che continua: “Non c’è mordente, non c’è fame, voglia di dimostrare qualcosa, quell’orgoglio che ti spinge a bruciare il terreno di gioco durante le partite. Ecco, i ragazzi dovrebbero bruciare il campo e invece non vedo convinzione. Eppure non gli facciamo mancare nulla. Hanno alle spalle una società seria che ha cercato di dargli tutto e forse anche di più per metterli nelle condizioni di stare sereni e bene”. A due giornate dalla fine, il presidente del Matelica ha una sola richiesta e speranza: “Vedere vincere la squadra – conclude – Almeno quello. Spero in due successi che penso siano a questo punto dovuti almeno per un minimo di riconoscenza”.



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