Grillini contro Silenzi:
“Nessun risparmio,
mancano 200mila euro”

CIVITANOVA - Sarebbe il costo dei microchip per una fattura rimasta in sospeso per il Cosmari. Il vicesindaco: "Smentisco i 5 Stelle"
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Fabio Bottiglieri, M5S

Fabio Bottiglieri, M5S

Mancherebbero 200mila euro tra le spese per i rifiuti del 2014. A denunciarlo è il Movimento 5 Stelle che evidenzia che il risparmio annunciato dall’assessore Giulio Silenzi non terrebbe in considerazione il costo del microchip per una fattura sospesa verso il Cosmari che ammonta appunto a 200mila euro. «Silenzi riporta come costo dei rifiuti del 2014 una cifra pari a  5.330.471 euro, ovvero 57.124 euro in meno rispetto alla spesa del 2013 pari a 5.387.595 euro – spiega Fabio Bottiglieri –  Un risparmio gridato da un anno ai quattro venti ma che ammonta a un misero 1,06%» . Ma i grillini si soffermano su un’altra voce ovvero quella del costo del microchip: «Nella ricognizione del bilancio di previsione 2014 – continua – non sono stati riconosciuti dalla giunta altri 200mila euro di costi che i revisori dei conti avevano segnalato. Costi che avrebbero fatto finire il 2014 con un aumento della tassa, altro che diminuzione. Siamo andati a fondo dei documenti e la nota del dirigente ricevuta oggi e datata 30 ottobre 2014  dice esattamente che risulta in sospeso la fatturazione dei sacchetti con microchip che il Cosmari quantifica in 200mila euro».

Immediata la replica di Silenzi: «Ancora una volta i grillini dimostrano di essere dei somari, sostengono una tesi non vera, nonostante sia stato più volte spiegato loro come stanno le cose». Silenzi infatti smentisce l’esistenza di una fattura aggiuntiva del Cosmari di 200mila euro: «il capitolo relativo ai costi dei rifiuti dell’anno 2014 è stato sufficiente e, addirittura, per la prima volta, Civitanova spende meno rispetto all’anno precedente, anche grazie all’impegno dei civitanovesi, come specificato dal Direttore del Cosmari e dal dirigente delle Finanze comunali. La previsione a cui i pentastellati fanno riferimento non era giusta, così come ribadito in Consiglio Comunale in sede di assestamento e come evidenziato oggi dai conti finali dell’anno 2014, che infatti ci danno ragione. I grillini faticano a capire che i 200mila euro di cui si parlava non erano spese aggiuntive, ma rientravano in quelle previste per i microchip. La saccenteria impedisce loro di capire prima di sparlare, portandoli a ripetere in continuazione sempre le stesse cose». A sostegno della sua tesi Silenzi riporta anche una nota del direttore del Cosmari Giuseppe Giampaoli:  «Rispetto al 2013 il Comune, nonostante il microchip e i maggiori costi delle tariffe Istat, ha speso ben 57.124,41 euro in meno. La spesa per i sacchetti tutti, normali e microchip, è stata di 384.264,14 euro con un incremento di 206.807,90 euro rispetto alla situazione senza microchip. Ma, il dato importante è che tutto ciò era comunque ampiamente previsto nel preventivo iniziale per cui il Comune non aveva ad ottobre alcuna necessità di rimpinguare il capitolo di spesa come chiesto dalla dirigente».

(l.b.)



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