900Buonaccorsi, domenica inaugurazione
delle sale di arte moderna

MACERATA - Il sindaco Carancini: "Vorremmo che fosse una festa della città"
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allestimento

I lavori per l’allestimento

Ultimi giorni di lavori a palazzo Buonaccorsi  a Macerata prima dell’inaugurazione delle sale di arte moderna al secondo piano. Il taglio del nastro, domenica alle 17 sarà preceduto, come annunciato (leggi l’articolo) dalla cerimonia ufficiale al teatro Lauro Rossi. 

“ Vorremmo che fosse una festa della città – afferma il sindaco Romano Carancini – scoprendo Palazzo Buonaccorsi nella sua completezza, come luogo di appartenenza di ognuno dei maceratesi. Il mio invito a visitarlo è rivolto a tutti. Palazzo Buonaccorsi, insieme agli altri tesori del nostro patrimonio artistico, costituisce uno dei fili rossi che abbiano tessuto con convinzione per tornare ad appassionarci alla nostra identità maceratese, al valore culturale e storico di questa città e al suo innato e distintivo senso dell’accoglienza”.

“Dai maestri del Novecento – interviene l’assessore ai Beni culturali, Stefania Monteverde – abbiamo imparato il coraggio di sperimentare. Oggi nei Musei Civici sperimentiamo nuovi linguaggi quelli della tecnologia. Le sale di arte moderna sono un caleidoscopio di schermi e monitor che rinviano suoni e immagini, colori e suggestioni, e fanno di una visita al museo un’esperienza dei sensi che trasforma la conoscenza. In controtendenza abbiamo scelto di investire sulla cultura per il welfare e lo sviluppo del territorio. Il Palazzo Buonaccorsi è una delle nostre fabbriche della cultura, che produce bellezza e lavoro per tanta gente: il personale dei musei ha curato il progetto scientifico, le aziende che hanno allestito e le imprese che gestiscono i servizi dei musei”.

Il sindaco Romano Carancini

Il sindaco Romano Carancini

LA COLLEZIONE – La collezione di arte moderna è disposta su sedici ambienti del secondo piano chiusi dalla luminosa loggia che si affaccia sul grande cortile e sul panorama a nord della città.

L’ordinamento delle 150 opere si articola su quattro distinti momenti che scandiscono il Novecento a partire da un contesto iniziale poco recettivo nei confronti delle novità dell’arte e sostanzialmente fedele alla tradizione, con artisti attivi già dalla seconda metà dell’Ottocento.
Interessante in questo ambito è la parabola del maceratese Gualtiero Baynes ( 1856 – 1938) cui è interamente dedicata la prima sala, come pure l’autorevole presenza dell’anziano scultore dei Mille, G. B. Tassara che muore nel 1916. Dirompente presenza in questa situazione provinciale, quella di Ivo Pannaggi, scenografo, architetto, pittore e designer che vi introduce nel 1922 il Futurismo. Nell’anno 1925 Erso Zampini affidava a Ivo Pannaggi l’incarico di progettare l’arredamento architettonico della propria casa di Esanatoglia. L’Anticamera, di matrice plastica costruttivista, è dal1971 a Macerata e viene oggi riallestita nelle nuove sale.

La conferenza stampa di presentazione delle sale di arte moderna

La conferenza stampa di presentazione delle sale di arte moderna il 19 novembre

Si passa poi alla terza sezione del percorso, dedicata all’avvento delle avanguardie e al formarsi negli anni Trenta del gruppo futurista “Boccioni”, cui appartengono Bruno Tano, padovano trapiantato a Macerata e già operante nella cerchia romana dei futuristi, Sante Monachesi, Rolando Bravi, Umberto Peschi e, fra numerosi altri, il giovanissimo Wladimiro Tulli. Tema centrale è qui l’Aeropittura, che connota il cosiddetto “ Secondo futurismo” che ha in Macerata il suo epicentro regionale.

Dopo la parentesi bellica, la città conosce, nella spinta alla rinascita civile che contraddistingue il clima nazionale, una ripresa culturale di cui è protagonista la Brigata Amici dell’arte, costante promotrice del confronto nazionale. Le tre edizioni del Premio Nazionale Scipione ( 1955, 1957, 1964) presentano grandi nomi fra i quali Vedova, Cantatore, Bartolini, Schifano, Spazzapan, Music, Zigaina e una nutrita antologica di Osvaldo Licini. Le sale dedicate alle opere del premio ricreano un clima fra anni Cinquanta e Sessanta in cui forte si sviluppava il dibattito fra astrazione e figurazione e si affermavano le nuove avanguardie.

Negli anni successivi, con le mostre ideate dalla Pinacoteca, con Ghiozzi, in arte Zoren e Peschi in prima linea, cui fanno seguito negli anni Settanta e Ottanta le proposte ispirate da Elverio Maurizi, ci si inoltra negli ultimi decenni dello scorso secolo. Macerata è attiva nella ribalta dell’arte in una prolifica sequenza di scambi che si fa più fitta dagli con la nascita dell’Accademia di belle arti e la presenza in città di tanti maestri, fra i quali Remo Brindisi e Valeriano Trubbiani. Al visitatore si propone una selezione della grande raccolta di opere contemporanee acquisite in quegli anni dalla Pinacoteca, alla quale si affiancano strumenti di approfondimento e una galleria fotografica dal sapore decisamente evocativo. In queste ultime sale si possono ammirare artisti del panorama internazionale, da Renato Barisani a Julio Le Parc, da Aligi Sassu a Eugenio Carmi, Riccardo Licata, Mirella Bentivoglio, Titina Maselli, Oscar Piattella, Uncini, Giuli, Staccioli e altri ancora.

LA CERIMONIA DI INAUGURAZIONE E LE INIZIATIVE COLLATERALI – Visita gratuita e laboratori per bambini – Il taglio del nastro delle sale di arte moderna sarà preceduto, alle ore 16, dalla cerimonia di inaugurazione al Teatro Lauro Rossi mentre l’ingresso al Buonaccorsi, gratuito, sarà consentito a fino alle 23.

Il giorno seguente all’inaugurazione, lunedì 8 dicembre, in programma, oltre alla visita ai Musei Civici con ingresso gratuito dalle 10 alle 19 (ultimo ingresso ore 18), alle ore 11 e alle 16 in programma Buon compleanno Museo della Carrozza. Gioca in Carrozza, laboratori per bambini dai 5 ai 10 anni a cura di Macerata Musei.

“Passaggi di scala” – Installazione dedicata a Stefano Scodanibbio – In serata, alle ore 20, avrà luogo il primo appuntamento del progetto Passaggi curato dall’Associazione Nuova Musica con il supporto della Fondazione Orchestra Regionale delle Marche e dell’Associazione Arena Sferisterio.
L’evento si svilupperà in un percorso all’interno del palazzo: partendo dal piano terra e salendo la scalinata di servizio del palazzo si incontrerà Passaggi di scala, un’installazione dedicata a Stefano Scodanibbio realizzata degli studenti
 dei corsi di sound design e scenografia dell’Accademia di Belle Arti di Macerata con i docenti
 Stefano Sasso, Benito Leonori, Gianpietro Frabetti ed Enrico Pulsoni. Forme d’onda si sposteranno lungo strati risonanti seguendo traiettorie che creeranno effetti di straniamento ed immersione nel paesaggio creato.
14La seconda parte avrà luogo al secondo piano dove verrà eseguita In C, la più celebre composizione del compositore americano Terry Riley. L’ensemble composto da Aldo Campagnari, Simone Grizi violini,Ladislao Vieni viola 
, Alessandro Culiani violoncello, 
Luisa Curinga flauto, Michele Scipioni clarinetti, Gianpaolo Antongirolami sassofoni, Giacomo Piermatti contrabbasso e Paolo F. Bragaglia sintetizzatore, celebrerà il 50° anniversario di questa fondamentale composizione considerata il manifesto della musica minimalista americana.
L’evento, ad ingresso gratuito, è organizzato con la collaborazione del Comune di Macerata e dell’Istituzione Macerata Cultura e fa parte di “Refresh! Lo spettacolo delle Marche per le nuove generazioni
” del Consorzio Marche Spettacolo.
In C è senza dubbio uno dei lavori più rivoluzionari del ‘900. Composto ed eseguito nel1964 ha lanciato quello che poi si sarebbe chiamato il movimento minimalista. Tra gli esecutori della prima esecuzione a San Francisco si trovavano Steve Reich, Jon Hassell, Pauline Oliveros, Jon Gibson, Morton Subotnick ed altri che sarebbero diventati i capiscuola della generazione post-Cage



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