Caccia al piccione, via alle catture
Riscontrati esemplari con salmonella

MATELICA - Scatta l'ordinanza del sindaco. I volatili saranno presi con l'aiuto di apposite gabbie. Quelli trovati malati saranno abbattuti. Previste indicazioni anche per i cittadini che dovranno seguire il regolamento alla lettera. I privati dovranno pulire e disinfestare le aree di loro pertinenza dove sia rilevata la presenza ed il transito di piccioni e dei loro escrementi. Multe fino a 500 euro. Le vie più bersagliate: Umberto I, Oberdan e le traverse laterali di corso Vittorio Emanuele
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Piccioni, via alle catture nel comune di Matelica

Piccioni, via alle catture nel comune di Matelica

di Monia Orazi

Ordinanza urgente per la cattura dei piccioni. Si rischia il contagio della salmonellosi. Il provvedimento è stato adottato dal sindaco Alessandro Delpriori ed è indirizzato alla cattura per un contenimento della presenza del pennuto nel centro storico perché dalle analisi fatte ad un volatile morto risulta la presenza di salmonella (tipo salmonella typhimuriu), potenzialmente trasmissibile all’uomo. L’ordinanza è stata emessa sulla base delle indicazioni del Dipartimento di Prevenzione Servizio Veterinario Sanità Animale dell’Asur Marche e comprende una serie di interventi, che in parte saranno attuati dal Comune ed in parte dai privati, per affrontare il problema della presenza dei piccioni, particolarmente diffusi in via Umberto I, lungo via Oberdan ed alcune traverse laterali di corso Vittorio Emanuele, con diversi tratti stradali in cui sono presenti i loro escrementi. «La trasmissione di salmonella dai volatili all’uomo avviene in casi estremamente rari – spiega il dottor Luigi Bonifazi, dirigente del servizio veterinario Asur Area Vasta 3 – nelle colonie di volatili è possibile trovare la situazione di portatori del batterio, vanno attuati dei metodi di lotta integrata per arginare il problema e ridurre il sovrannumero dei piccioni, che favorisce la proliferazione batterica. A Matelica saranno adottate dal Comune le idonee misure per poter ricondurre la situazione alla piena normalità». L’ordinanza del sindaco Delpriori è basata sulle indicazioni fornite dal dottor Bonifazi, concordate con l’amministrazione comunale e la polizia municipale che eseguirà le misure previste, sotto il coordinamento del comandante Giuseppe Corfeo. La strategia che sarà attuata a Matelica prevede la riduzione del numero dei volatili presenti, sotto lo stretto controllo del servizio veterinario Asur Area Vasta 3, oltre alla pulizia e disinfestazione delle aree pubbliche infestate dagli escrementi di piccione, il cosiddetto guano. Altri interventi saranno effettuati per evitare la nidificazione dei piccioni sui palazzi ed i monumenti pubblici, chiudendo ogni possibile accesso ai volatili. A questo scopo sarà utilizzato anche un mangime che riduce la fertilità di questi uccelli. Sarà una ditta specializzata nel settore, a catturare tramite gabbie particolari i piccioni, che saranno sottoposti ad analisi dal servizio veterinario Asur. Gli esemplari trovati malati saranno abbattuti. Questi sono gli interventi che ha già iniziato a fare il Comune, il resto dell’ordinanza è indirizzato ai cittadini privati, che se violano quanto previsto, rischiano multe da 25 a 500 euro. I privati dovranno pulire e disinfestare le aree di loro pertinenza dove sia rilevata la presenza ed il transito di piccioni e dei loro escrementi, chiudere ogni possibile accesso in palazzi privati in modo da impedire la nidificazione e la formazione di cove di piccioni, installando dispositivi dissuasori alla loro presenza. E’ vietata la somministrazione di qualsiasi tipo di mangime ai piccioni e la loro cattura per scopi alimentari. L’ordinanza resterà in vigore sino a quando le analisi del servizio veterinario Asur, assicureranno che non si registra la presenza di batteri di salmonella tra i piccioni di Matelica. Se i cittadini non si attengono alle disposizioni dell’ordinanza, il comune può sostituirsi a loro, presentando poi il conto al cittadino inadempiente. Già lo scorso 14 ottobre era stata inviata una lettera di diffida ad alcuni residenti nel centro storico, per dotare i palazzi di strumenti dissuasori, finalizzati ad evitare la presenza dei piccioni (leggi l’articolo).



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