Zura Puntaroni: “La Provincia risponda sul pericolo immigrazione”

Il capogruppo della Lega Nord in consiglio provinciale ha presentato un'interrogazione al presidente Pettinari: "Quali sono le azioni delle istituzioni in considerazione del notevole allarme sociale, che si sta manifestando tra i cittadini per il progressivo aumento di immigrati?"
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Il Consigliere provinciale della Lega Nord Luigi Zura Puntaroni

Il Consigliere provinciale della Lega Nord Luigi Zura Puntaroni

In vista della riforma che trasformerà Mare Nostrum (missione militare ed umanitaria di soccorso ai clandestini che cercano di raggiungere le coste italiane) in Frontex Plus  il nuovo programma a guida Ue che punta al controllo delle frontiere, il  capogruppo in Probvincia della Lega Nord, Luigi Zura Puntaroni ha presentato un’ interrogazione al presidente Antonio Pettinari per rilevare  la mancanza di informazioni da parte delle diverse istituzioni alla cittadinanza, riguardo “i rischi sanitari che la stessa Mare Nostrum potrebbe comportare nel territorio locale”. A monte dell’ interrogazione il consigliere espone una serie di considerazioni sulla situazione attuale in provincia di Macerata.

«L’argomento merita interesse e considerazione da parte della Giunta provinciale considerato in primis  che anche l’Upi (Unione Province Italiane) ha votato a favore di un interessamento da parte degli enti provinciali alla Conferenza Unificata. Da ciò arriva la prima richiesta di chiarimenti su quali azioni siano state proposte o assunte dalla nostra Amministrazione in merito e  se sia stata mai, in questa emergenza, proposta l’attivazione e la convocazione presso la Prefettura del “Comitato per L’Ordine e la Sicurezza pubblica” – in considerazione soprattutto – del notevole allarme sociale che si sta manifestando tra i cittadini per il progressivo aumento di immigrati e gli inevitabili problemi di ordine sanitario e di sicurezza che già si sono verificati” Dalle questioni di carattere urgenti Zura Puntaroli si concentra sulla questione accoglienza e successiva destinazione. 

Protesta immigrati (1)

Una protesta dei richiedenti asilo politico difronte al Palazzo del Governo a Macerata

«In particolare- scrive il consigliere nel documento – si chiedono informazioni sull’individuazione dei  luoghi e dei tempi di permanenza per la prima accoglienza e qualora ce ne fossero quale sarà la successiva destinazione” Un nodo quello  da sciogliere sui tempi  di accoglienza che non è così immediatamente risolvibile per il consigliere provinciale che nella nota continua: “In merito alla prevista “Seconda accoglienza e integrazione” (Sistema Sprar), si chiede se non sia il caso di opporsi nelle sedi indicate ad una prolungata permanenza dei profughi extra- comunitari (come sembra ormai prevedibile per il noto comportamento pilatesco della Comunità Europea), rifiutando ulteriori immissioni e arrivi in considerazione della nostra precaria situazione  economico-sanitaria. Si interroga la provincia sullo stato di informazione riguardante i nuovi arrivi sulle eventuali nazionalità degli immigrati in arrivo e sull’esistenza o meno di certificazioni mediche che escludano in maniera assoluta qualsiasi patologia infettiva.

Nella parte finale dell’interrogazione il capogruppo provinciale della Lega Nord propone l’attivazione di corsi lavoro rivolti ai cittadini extra-comunitari.  «Qualora la situazione dovesse peggiorare, si ritiene opportuno sollecitare la Prefettura, i comuni interessati ed altri organismi pubblici e privati, ad attivare corsi di formazione-lavoro,  per l’impiego dei soggetti adulti e validi in lavori socialmente utili come, manutenzioni ordinarie di aree e locali pubblici, pulizie di parchi e giardini pubblici, di tombini e scarpate stradali e quant’altro. Ciò al fine di recuperare almeno in parte i costi (40 euro di mantenimento giornaliero pro-capite più gli altri costi sociali e sanitari) a carico alcuni degli Enti locali oltre a quelli dello Stato italiano».



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