“Per Matelica” risponde a Canil: “Mai a favore delle industrie insalubri”

L'amministrazione Del Priori risponde al consigliere di minoranza, Mauro Canil, in merito alle Rir
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Alessandro Del Priori

Il sindaco di Matelica, Alessandro Del Priori

Dal gruppo consiliare di maggioranza “Per Matelica” riceviamo:

Lette le dichiarazioni del consigliere Mauro Canil (leggi l’articolo) interveniamo in tema di R.I.R. e aziende insalubri di prima classe. La delibera che abbiamo approvato, sorretta dai princìpi di tutela ambientale da noi inseriti nello statuto comunale, è assolutamente coerente con le azioni politiche, a salvaguardia dell’ambiente, poste in essere durante la consiliatura  2009/2014. La nuova delibera, infatti,  consentirà uno sviluppo migliore e consapevole, perché non verrà dato spazio ad investimenti imprenditoriali frettolosi, ma solo a controlli approfonditi, che consentono risultati industriali migliori nel lungo periodo. Al contrario, nella delibera adottata dalla precedente amministrazione Sparvoli-Canil, anno 2012-2013, il pericolo “Rischio incidente rilevante” c’era eccome; fu solo dopo l’azione di protesta dei gruppi di minoranza (capigruppo Montesi e Casoni), di privati cittadini, di associazioni, di madri di famiglia ed imprenditori del settore agroalimentare, che la provincia di Macerata condivise le eccezioni sollevate e stralciò le parti incompatibili con l’ambiente ed il territorio di Matelica. I cittadini hanno colto pienamente la portata del rischio, tanto che l’argomento è stato uno dei punti qualificanti della campagna elettorale di quest’anno, al termine della quale è stata affidata a “Per Matelica” la guida della città. Il fatto che noi abbiamo “terrorizzato qualcuno” esiste solo nella pedante fantasia di chi, avendo perso le elezioni, cerca ogni giorno un motivo per ottenere comodi titoli di giornali senza immediato contraddittorio. Altrimenti non si spiegherebbe come mai  il consigliere Canil non abbia trattato nel Consiglio comunale dello scorso lunedì, (naturale luogo votato alla discussione e al confronto con le altre forze politiche) tutti i punti che invece ha dedicato al pezzo giornalistico; lo avremmo potuto meglio aggiornare e, soprattutto, rinfrescargli la memoria. Siamo stati sempre aperti alle nuove soluzioni per il lavoro, senza però mai mettere in pericolo le caratteristiche vocazionali (vino, miele, colture ecc.) tipiche del territorio, che un’apertura alle R.I.R. avrebbe senz’altro compromesso, con la perdita di centinaia di posti di lavoro e la distruzione di quella che è una tradizione storica. Circostanza, quest’ultima, evidentemente non colta da chi si è unito alla nostra comunità solo da poco tempo.  “Ribadisco per l’ennesima volta, in qualità di capogruppo del gruppo consiliare Per Matelica – spiega Sara Sorci – che la nostra ferma opposizione è stata sempre ed unicamente rivolta all’installazione, sul territorio matelicese, di industrie R.I.R., cioè a rischio di incidente rilevante, che sono solo una sottocategoria delle industrie insalubri, ma la categoria più impattante sul territorio e più pericolosa per la salute dei cittadini e l’equilibrio dell’ecosistema. Questo è documentato da dichiarazioni, comunicati, atti degli allora gruppi di opposizione in consiglio comunale, foto e video delle manifestazioni che organizzammo contro questa sciagurata volontà politica della precedente amministrazione. Mai ci siamo espressi contro la realizzazione di nuovi insediamenti industriali insalubri in genere, anche di prima classe, consapevoli del fatto che molti di essi costituiscono già  cospicua parte del tessuto produttivo matelicese (come allevamenti di bestiame, macelli, maneggi ecc.), contribuendo allo sviluppo del territorio e all’occupazione dei nostri concittadini e non solo”. Continua Sorci: “Parliamo insomma di due categorie di industrie ben differenti, che devono rispettare normative diverse per gli effetti diversi che producono (per le industrie RIR: D. Lgs. 334/1999, in parte modificato dal D.Lgs. 238/2005, oltre alla direttiva UE 18/2012, detta “direttiva Seveso III. Per le industrie insalubri di prima classe D.M. 05/09/1994)”.  Il consigliere Canil, infine, dovrebbe spiegare come e perché noi  “lotteremmo” contro la sua persona; se così realmente fosse, abbia dunque il coraggio di rivelare nome e cognome dell’“amico” (parole sue) al quale interessavano i controlli richiesti da F.I.D.E.A. (a firma Mauro Canil), sul lotto n. 28, in data 18.09.2012 ed in cosa consistesse il “progetto legato all’attività produttiva della F.I.D.E.A.”. Infatti un amministratore, pur ormai di minoranza, che recrimina, come imprenditore, scelte asseritamente anti-industriali all’attuale maggioranza, dovrebbe essere chiaro su ogni aspetto. Una cosa è certa: tra questa Amministrazione e la precedente c’è una diversa concezione delle politiche di sviluppo.

 



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