Una messa per ricordare Maria Pia
“Vorremmo rivivere i tuoi abbracci”

CIVITANOVA - i familiari della donna uccisa un anno fa dal marito Graziano Palestini l'hanno commemorata nella celebrazione
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La funzione religiosa in memoria di Maria Pia Bigoni

La funzione religiosa in memoria di Maria Pia Bigoni

di Laura Boccanera

E’ passato un anno, ma il dolore non segna i giorni sul calendario. Sebbene fosse solo una cerimonia religiosa di commemorazione funebre, la funzione di ieri pomeriggio in ricordo di Maria Pia Bigoni, la donna uccisa in strada dal marito, Graziano Palestini, lo scorso 17 settembre 2013, ha riacceso il cordoglio nei familiari della vittima. Una quarantina le persone presenti alla funzione, tra cui i fratelli e i figli Giuseppe e Laura e un po’ più dietro Catia. Sotto all’altare della chiesa dei frati cappuccini a Civitanova Alta c’è l’immagine di Maria Pia. E’ la sorella Patrizia, che come ha già fatto tramite Cronache Maceratesi (leggi l’articolo), vuole ricordare quel giorno e raccontare lo strazio di quest’anno senza di lei. “Cara Maria Pia è da un anno che non ci sei più, ma sei con noi, nei nostri cuori tutti i giorni. Io ti immagino sempre nell’azzurro perché ti ho sognata spesso sorridente e sempre nella luce.  Certo il dolore del vuoto è grande, incolmabile, straziante. A volte ci piega in due, ci strappa la pelle, ci toglie il respiro e le lacrime cocenti salgono su e bruciano la pelle come calce viva.  Abbiamo passato un anno così, nel tuo caro ricordo, ma anche nel pianto che non consola. Preghiamo per te, ma a volte ti chiediamo anche di vegliare su di noi, di proteggerci, di sostenerci” . La donna poi ricorda quei giorni trascorsi con la sorella nell’estate del 2013: “Io ti ho abbracciata forte a fine luglio dello scorso anno, come facevamo sempre quando ci vedevamo. E’ stato un abbraccio intenso, accogliente come se tu volessi contenere me o io te. Mi tengo questo abbraccio stretto dentro e mi scalda quando il freddo della nostalgia e della disperazione mi prende dentro.  Cara Maria Pia le tue nipotine Asia e Sara ti fanno tanti disegnini e tua figlia Laura ti ha scritto tante lettere struggenti per svuotare il dolore assordante che a volte le arriva come un tuono. Per tutti noi, ma soprattutto per lei tu eri un punto di riferimento, la sua solida roccia, il suo porto sicuro dove si sentiva sempre protetta, capita , amata e accolta. Le mancano i tuoi baci, i tuoi interminabili abbracci dove la respiravi. Mi dice: zia darei tutto per poter rivivere anche uno solo di quei momenti e, anche se io l’abbraccio, il mio non potrà mai essere il tuo Maria Pia perché sei sua madre unica e speciale.  Cara Maria Pia, qui sulla terra hai fatto tutto quello che potevi fare, sempre e per  tutti. Non ti sei risparmiata per nessuno e ti sei sempre messa all’ultimo posto. Ora riposa in pace. Ora splenda su di te la luce del Signore. Ti prego, accarezza le nostre teste, guardaci, sostienici e dacci la forza a trascorrere la vita senza la tua”.



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