Restyling al Castello della Rancia,
lavori per 136mila euro

TOLENTINO -Il sindaco Giuseppe Pezzanesi illustra il progetto beneficiario del bando Pit promosso dalla Provincia per l’incentivazione delle attività turistiche. "Un intervento importante, volto a valorizzare un patrimonio fondamentale. I lavori interesseranno la parte esterna: nuova illuminazione e passeggiate. Saranno restaurati anche l'anfiteatro adiacente, da anni abbandonato, e la Casa colonica. Occorre creare un progetto di rete per rendere organica l'offerta turistica del nostro territorio"
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Il Sindaco di Tolentino, Giuseppe Pezzanesi.

Il Sindaco di Tolentino, Giuseppe Pezzanesi.

di Claudio Ricci

Non è uno abituato a perdere tempo e lasciarsi sfuggire occasioni il sindaco di Tolentino, Giuseppe Pezzanesi. E così anche in piena settimana di Ferragosto risponde al telefono e commenta l’ottimo risultato ottenuto dal Comune nell’aggiudicarsi il bando Pit (progetto integrato territoriale) emanato dalla Provincia per restaurare il castello della Rancia.  Il progetto elaborato dall’area tecnica del Comune ha ottenuto l’approvazione da parte della Provincia che finanzierà con 52 mila euro il totale dei lavori, pari a 136 mila euro. «E’ un intervento importante – commenta Pezzanesi – si tratta sotanzialmente di rendere ancora più accogliente l’area del parcheggio e il marciapiede che porta alla Statale. Nella fattispecie sarà migliorata la sicurezza del passaggio pedonale rifacendo l’illuminazione e curando il restyling dell’architettura ambientale e paesaggistica. Verrà inoltre restaurata una casa colonica adiacente al Castello che il Comune ha recentemente acquisito con lo scopo di allestire un attrezzato punto di accoglienza turistica» I lavori  consegnati lo scorso 6 agosto alla ditta Costrem di San Severino peseranno così sulle casse comunali solo per poco più di  83.000 euro già messi a bilancio.«Con questo progetto di restyling complessivo dell’area storica del castello, avremo anche modo di restaurare l’anfiteatro adiacente, che negli anni è stato abbandonato. Questo recupero unito all’intervento di bioarchitettura ci permetterà di utilizzare il sito come futuro luogo per eventi culturali di prestigio. Stiamo svolgendo un lavoro che renderà il Castello più bello, attrattivo e più sicuro».

Il castello della Rancia aperto in occasione della Notte dei Musei

Il castello della Rancia aperto in occasione della Notte dei Musei

I lavori, che il sindaco dichiara dovrebbero terminare entro la fine di settembre renderanno il sito storico ancora più attrattivo dunque, nell’ottica di valorizzarlo come punto nevralgico nel circuito turistico esteso della Val di Chienti «A partire dal Lago delle Grazie, passando per la riserva naturale dell’Abbadia di Fiastra e giù fino alla costa,  Tolentino rappresenta uno snodo sempre più apprezzato dai turisti. Grazie alle sue sue bellezze storiche, paesaggistiche ed artistiche e all’ambizioso percorso di poltiiche turistiche intraprese la città e il suo territorio stanno conquistando un ruolo d’eccellenza in tutto la provincia. Tutto questo significa non solo tutela e valorizzazione delle nostro patrimonio ma anche opportunità occupazionali per i giovani , magari proprio di quelli che si formano negli atenei della nostra provincia»

Turismo come risorsa su cui investire dunque. Una stagione quella appena passata che ha regalato a Tolentino, un considerevole numero di turisti grazie anche ai grandi eventi che qui hanno avuto luogo. «Da due anni a questa parte grazie alla collaborazione con Popsophia e Biumor (Biennale Internazionale dell’Umorismo nell’Arte), la città gode di un’ottima congiunzione che ha fatto registrare un sensibile incremento delle visite turistiche sia da parte di italiani che di stranieri.

Popsophia al Castello della Rancia

Popsophia al Castello della Rancia

Ora occorre capire come calibrare al meglio l’offerta, coordinandosi con le strutture ricettive, preparando tutto il territorio ad un’accoglienza pensata in termini diffusi. Qui non parliamo solo di Tolentino, occorre progettare insieme con  gli altri grandi centri della provincia. Lavoriamo assiduamente con Macerata e la stagione lirica ad esempio e già da due anni portiamo l’opera proprio al castello della Rancia, quest’anno con “Carmen. Confessioni di un brigadiere” il 22 e il 24 agosto. Senza trascurare la fruttuosa collaborazione con Musicultura. Queste azioni sono parte di un progetto più ambizioso che vogliamo perseguire: essere parte integrante e fondamentale di quella rete attrattiva di cui il territorio già gode e che bisogna rendere organica. Pensiamo a pacchetti di offerta unici che comprendano appuntamenti come quelli già citati, o ancora Civitanova Danza e il San Severino Blues, solo per dirne alcuni. In questo modo potrremmo diventare veramente un distretto di accoglienza e offerta di prestigio che già viene enormemente apprezzato dai turisti».



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